Complesso Porta Ferrara, grande incompiuta
I residenti: la ditta costruttrice è in liquidazione da due anni e ha abbandonato i lavori
FERRARA. Nella zona di Villa Fulvia è sorto da qualche anno un nuovo insediamento, con sei palazzine, tutte abitate, un centro commerciale con nove negozi, un servizio autobus che lo collega alla città poco distante, tanto da essere raggiungibile in bicicletta sulle piste ciclabili di destra e sinistra.
Dall'altra parte invece si va verso altre frazioni ma soprattutto al nuovo ospedale di Cona; in fondo alla zona c'è anche la possibilità non solo di ampliarla ma di raggiungere dall'interno proprio l'ospedale e piccoli centri limitrofi come Aguscello e dintorni.
Tutto perfetto e troppo bello per essere vero. Infatti i problemi si sono presentati quasi subito e nonostante gli interventi pressanti dei residenti che hanno coinvolto naturalmente la ditta costruttrice e di riflesso anche il Comune da due anni si attende inutilmente una conclusione. Questa situazione di incertezza ha creato una situazione di degrado che stona con la qualità dell’insediamento costruito in quella zona a est della città.
Per questo motivo continuano a ripetersi le proteste e le lamentale dei residenti che denunciano lo stato di abbandono.
«Qui abbiamo da una parte Coop Costruzioni di Bologna, attualmente in liquidazione, e dall'altra il complesso residenziale che si chiama Porta Ferrara - racconta il proprietario di un appartamento interpretando il pensiero di tutti gli altri condòmini del complesso residenziale - Dopo aver realizzato i sei condomìni e il centro commerciale, dovevano ultimare quest’ultimo con l'edificio posto esattamente di fronte, destinato agli uffici e ad altri negozi. Invece è ancora lì, recintato, in stato di completo abbandono, così come tutta l'area verde circostante la zona».
Questa si estende a partire dall'incrocio con via Comacchio, dove si trova una rotonda costruita per regolare il traffico di andata verso Cona e ritorno, costantemente ricoperta da fitte erbacce che impediscono la visuale agli automobilisti (è accaduto che qualcuno sia andato dritto invece di girarci attorno) per proseguire fino in fondo a via Fabrizio De Andrè .
Qui c'è un altro grosso problema, una enorme area edificabile, abbandonata a se stessa e ricoperta dalla solita erbaccia, con proliferazione di topi e bisce che possono entrare nelle case.
«Siamo davvero molto stanchi di aspettare una soluzione - conclude il residente - di dover provvedere noi a tagliare l'erba come hanno fatto i negozianti e il centro commerciale pagando 900 euro di tasca loro. Per poi tornare da capo perché l'erba ricresce, e anche in fretta specie se piove».
I fatti stanno così: Coop Costruzioni è in liquidazione ma al Comune di Ferrara non è stato fatto ancora il passaggio della gestione per cui tutti gli oneri - illuminazione e sfalcio del verde - spettano ancora alla ditta. Quest’ultima si è mossa due anni fa quando i residenti si sono mobilitati e poi non ha fatto più nulla.
Margherita Goberti
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