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«Dobbiamo tutelare i bimbi più fragili»

«Dobbiamo tutelare i bimbi più fragili»

Bonaccini (Regione): siamo i primi a farlo. Varata la norma che esclude dai nidi i piccoli non vaccinati

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Non si parla solo di vaccini nel progetto di legge a cui ieri la giunta regionale ha dato il via libera e che punta, secondo la volontà espressa dall’Emilia Romagna, ad andare incontro alle nuove esigenze delle famiglie. Al centro del provvedimento c’è la riforma del sistema educativo regionale per la fascia d’età compresa fra 0 a 3 anni, in pratica i nidi.

Gli obiettivi comunicati sono la «maggiore flessibilità organizzativa dei servizi, un sistema di accreditamento semplice delle strutture educative e l’introduzione della obbligatorietà delle vaccinazioni contro poliomielite, difterite, tetano ed epatite B per l’iscrizione al nido». L’interesse suscitato dal provvedimento si è spesso concentrato sull’ultimo punto, sia sui social network che sui mass media.

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, spiega in una comunicazione pubblicata sul sito regionale “Saluter” che «il presupposto è chiaro: abbiamo a cuore la salute dei bambini, a partire dai più deboli e dai più fragili. Dobbiamo tutelare, è nostro dovere, i bambini immunodepressi, affetti da gravi patologie, malati di tumore: vaccinando tutti proteggiamo anche loro, che ne hanno ancora più bisogno. Non vogliamo mettere vincoli inutili ma, al contrario - ha rimarcato - garantire il massimo della salute alla nostra comunità. Siamo la prima Regione e farlo e lo facciamo con convinzione».

«E’ importante che la copertura vaccinale torni ad essere superiore al 95%, è il segnale che non ci saranno nuovi malati - ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi - Sia chiaro, non vogliamo mettere in difficoltà nessuno, né i servizi né tantomeno i genitori: ci sarà tempo tutto l’anno prossimo per adeguarsi. Sono sicuro che questa sia una battaglia di civiltà e che altre Regioni seguiranno il nostro esempio».

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