L'economia della cultura "tira" e Ferrara punta sui pellegrini
In crescita occupazione e fatturato delle 8mila imprese. Govoni (Camera di commercio): soldi per il turismo religioso
FERRARA. La cultura si conferma uno dei motori trainanti dell'economia italiana con 89,7 miliardi di euro di fatturato e 249,8 d'indotto, pari al 17% del valore aggiunto nazionale, creando lavoro per 1,5 milioni di persone. E se nel peridoo 2011-2015 la crisi si è fatta sentire incidendo sul valore aggiunto (-0,1%) e occupati (-1,5%), nelle filiere culturali e cretive la ricchezza è invece cresciuta dello 0,6% e gli occupati dello 0,2. E' quanto emerge dal rapporto 2016 sulla cultura della Fondazione Symbola e di Unioncamere.
"Si tratta - ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara - di un insieme d'imprese, tra le quali 8.023 ferraresi, che ha compreso l'importanza d'investire in professionalità culturali e creative per competere sui mercati, veicolando la bellezza e lo stile che il mondo c'invidia. Anche per questo la giunta camerale, dopo l'avvio della borsa delle sponsorizzazioni culturali, è al lavoro per la messa a punto di un bando di finanziamento, in particolare, di progetti di sviluppo del turismo religioso, vero e proprio diamante grezzo dell'offerta ferrarese, caratterizzato da preziose testimonianze storiche e architettoniche, suggestivi luoghi di fede e affascinanti itinerari religiosi. Un patrimonio ancora poco matura come prodotto turistico, ma che costituisce un fattore di frande potenzialità sui cui investire per intercettare il flusso di pellegrini e visitatori attesi nei prossimi mesi".
I finanziamenti arriveranno solo ai programmi presentati da più soggetti, con iniziative interregionali e promozioni innovative.
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