La Nuova Ferrara

Ferrara

Scippi violenti in centro Si allarga l’area di spaccio

A Barco, Borgo Punta e Villa Fulvia decine di razzie notturne nei garage Oltre al Palaspecchi, occupazioni abusive all’ex Amga e nella zona Nord Ovest

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L’allarme ha cominciato a diffondersi nel dicembre scorso, con una serie di scippi violenti inizialmente concentrati in via Garibaldi e dintorni, e poi diffusi a macchia d’olio in vari punti della città. I colpi dell’ “Uomo in nero”, vestito sempre di scuro, si erano moltiplicati nelle vie Recchi, Baarlam e Cattaneo, mandando all’ospedale con fratture e contusioni le sue vittime, spesso anziane.

Un’altra ondata di scippi violenti si era ripetuta ad aprile, spesso in pieno centro: le vie Terranuova, Saraceno, Capo delle Volte, piazzetta Colomba, via Savonarola, fino a via Nazario Sauro, in zona stazione.

A partire da maggio colpi a ripetizione in via Paradiso, viale Po, via Darsena, ancora via Garibaldi e corso Porta Mare. E poi piazzale Medaglie d’Oro, via Carlo Mayr e la zona di via Bologna: alcuni compiuti da un malvivente solitario, altri da gruppi in bicicletta. Fino all’arresto, da parte della polizia di Stato, di un giovane marocchino di 22 anni a viene contestata una ventina di colpi.

RISSE E SPACCIO. Due problemi fortemente connessi perché all’origine delle risse sanguinose c’è sempre una lotta per il controllo delle aree dello spaccio o una spedizione punitiva per uno sgarro subìto.

Ma se fino a pochi anni fa la guerra vedeva contrapposti gruppi di marocchini e tunisini, ora la faida è tutta fra nigeriani. La data-spartiacque è il 29 aprile 2012, quando un giovane tunisino, Tarek Hamad, venne aggredito con mazze e bastoni da una ventina di marocchini, e morì dissanguato con l’arteria femorale recisa da un colpo di katana. L’omicidio del sottomura di via Baluardi, e la successiva cattura di parte del commando, ha segnato un progressivo ritiro dei pusher marocchini e tunisini, a favore dei nigeriani.

Ed è in queste nuove rivalità, tutte interne, che si collocano i più recenti episodi di viale Po, sottomura di Porta Catena, e viale Belvedere-via Primo Maggio: tre accoltellati nel giro di 48 ore, a metà giugno.

PROSTITUZIONE. Le operazioni delle forze dell’ordine hanno portato a identificare una trentina di prostitute che esercitano a Ferrara. Un fenomeno che interessa soprattutto la zona di via Bologna e dintorni, come le vie Ferraresi, via Veneziani, via Wagner, via Aeroporto e via Della Fiera, a cui si aggiungono viale San Giacomo e via Darsena, nelle vicinanze della stazione.

Quest’ultima zona, in particolare, continua a essere scelta dalle lucciole proprio per la presenza delle telecamere di videosorveglianza che, come hanno dichiarato spesso agli operatori si strada, rappresentano un sistema di tutela per loro stesse.

OCCUPAZIONI ABUSIVE. È un problema soprattutto di carattere sociale, ma che ha assunto connotati esplosivi soprattutto attraverso le campagne di protesta per la situazione del Palaspecchi organizzate dalla Lega Nord che tra l’altro, all’indomani delle dichiarazioni del sindaco sulla pericolosità della Zona Gad, ha annunciato con il responsabile sicurezza e immigrazione Nicola Lodi un’ulteriore iniziativa al Palazzo degli specchi «con il coinvolgimento di parlamentari importanti e tv nazionali».

Ma ci sono molti altri edifici dismessi utilizzati come rifugio da senzatetto e disperati. Uno su tutti, l’ex Amga di via Foro Boario, oggetto di numerose intrusioni e sgomberi da parte della polizia Municipale. Diversi casi di alloggi improvvisati anche nella zona Ovest, negli edifici ed ex fabbriche abbandonate in via Modena, via Del Lavoro, via Santini e via Gulinelli.

Risale a una decina di giorni fa, infine, l’intervento della Municipale in via Pontegradella, dove erano stati segnalati alcuni varchi aperti nell’edificio dell’ex Trony.

RAZZIE NEI GARAGE. La “banda del buco” ha colpito un po’ ovunque a Ferrara, con la tecnica del forellino praticato vicino alla serratura a mo’ di spioncino per scegliere i locali più redditizi, per poi scassinare le porte metalliche e rubare biciclette, generi alimentari e attrezzature varie. Tre però, in particolare, le zone che sembrano essere predilette dai ladri: il quartiere Barco, Borgo Punta-Malborghetto e Villa Fulvia. Quando entrano in azione, gli specialisti dei furti nei garage mettono a segno colpi in serie. L’anno scorso nella zona di via Borgo Punta in una sola notte vennero ripuliti nove garage mentre i proprietari delle case stavano dormendo.

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