Tper chiude il 2015 con un utile da 7,4 milioni
Nel bacino di Ferrara i passeggeri paganti saliti fino a 13 milioni, il tasso di evasione è 6,8%
L’assemblea dei soci di Tper, ha approvato ieri all’unanimità il bilancio consuntivo 2015 della società. Si conclude così, con risultati di grande rilievo, il primo esercizio del mandato del Consiglio d’Amministrazione nominato lo scorso anno, composto dalla presidente e amministratore delegato Giuseppina Gualtieri e dai consiglieri Giovanni Neri e Francesco Badia. Al consolidamento dell’equilibrio economico raggiunto negli ultimi anni si è dato ulteriore seguito con la conferma di un trend di continua crescita delle performance in ogni ambito. Il risultato di bilancio, un utile netto di 7,4 milioni di euro dopo imposte per 9,7 milioni (era stato di 2,6 milioni nel 2014) rappresenta un esito rilevante dato il contesto congiunturale globale e del settore, che sconta minori disponibilità finanziarie solo parzialmente attutiti dallo sforzo di istituzioni locali e Regioni.
Al raggiungimento di questo obiettivo hanno contribuito fattori diversi. I ricavi tariffari continuano, innanzitutto, a segnare un incremento (+1,2% sul 2014) proseguendo la crescita degli ultimi anni: un dato importante, anche tenuto conto dei cantieri che nelle vie centrali della città hanno determinato deviazioni delle linee di trasporto pubblico a Bologna per oltre 10 mesi del 2015.
Tper ha prestato particolare attenzione alla revisione della spesa, per garantire sempre migliore efficienza, senza tuttavia comprimere costi essenziali alla qualità del servizio, tra cui quelli destinati alla manutenzione. Sempre sul fronte della spesa, nel 2015 ha beneficiato del favorevole andamento del mercato dei carburanti (1,9 milioni di euro il risparmio sul costo del gasolio per i bus).
Il 2015 ha registrato alcuni ricavi non ripetibili e una positiva contribuzione della gestione straordinaria (+10,7 milioni di euro), che insieme alla positiva gestione societaria hanno contribuito a determinare i risultati finali, in un quadro di massima oculatezza previsionale che Tper ha sempre seguito: un approccio che ha portato ad effettuare, per il 2015, prudenziali accantonamenti e svalutazioni per 14,2 milioni di euro.
Tra i dati economici di rilievo si segnala un margine operativo lordo, indicativo di un’efficace gestione caratteristica, che – segnando un ulteriore aumento – raggiunge i 34 milioni di euro. Il valore della produzione è via via passato dai 218 milioni di euro del 2012, ai 236 del 2013, ai 253 del 2014, fino ai 259 milioni del 2015. Al 31 dicembre scorso la posizione finanziaria netta di Tper era di 43,1 milioni; il patrimonio netto ammonta a 112,7 milioni di euro.
Sul fronte dei servizi, l’esito di anni di lotta all’evasione ha portato nel 2015 a risultati importanti. Il tasso di evasione è stato contenuto al 6,75%, oltre un punto e mezzo in meno rispetto all’anno precedente. I controlli sono aumentati ancora, passando dai 2,9 milioni del 2014 a 3,3 milioni, ma per la prima volta si sono ridotti gli introiti da sanzioni, pari a 3,6 milioni con un calo del 16%.
I passeggeri paganti complessivamente trasportati sono passati dai 129,4 milioni del 2012, ai 134,4 del 2013, ai 141,9 milioni del 2014, fino ad arrivare ai 143,7 del 2015 (di cui 125,2 nel bacino di Bologna, 12,9 nel bacino di Ferrara e 5,6 nel servizio ferroviario su rete regionale): una crescita dell’11% in quattro anni, risultato frutto dell’attenzione al servizio e del gradimento del servizio offerto.
Nella seduta odierna sono state presentate anche le relazioni del collegio sindacale e della società di revisione e il bilancio consolidato di gruppo dell’Azienda, che comprende anche le società sulle quali esercita il controllo. Il bilancio di gruppo – il cui valore della produzione supera i 307 milioni di euro e il cui patrimonio netto è pari a 116 milioni – registra anch’esso un risultato positivo d’esercizio (utile netto di 7,5 milioni di euro). Tper, attraverso la controllata Herm, è primo azionista di Seta; è anche azionista della Società Start Romagna, controlla lo scalo ferroviario merci di Dinazzano Po e gestisce i servizi acquisiti in gara attraverso consorzi di partnership anche con aziende private.
Tper, che con 2.508 dipendenti diretti (2.766 considerando il gruppo) è la prima realtà del settore in regione per volume d’affari e di servizi, ha presentato oggi anche il suo secondo Bilancio di Sostenibilità. CIn Assemblea dei soci e' stato, inoltre, presentato il piano industriale 2016-2018 approvato dal CdA, un piano che conferma il percorso di sviluppo societario.
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