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“Botto” sulla riviera per due caccia

Gli aerei militari in volo per intercettare un velivolo hanno infranto il muro del suono. Curiosità e spavento sulle spiagge

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LIDO DEGLI SCACCHI. Un tremendo "botto" che ha fatto tremare muri e vetri delle finestre lungo tutta la costa, dai Lidi e Comacchio fino al Ravennate e al Riminese, ieri mattina è stato causato da due jet Nato partiti da Grosseto che hanno infranto il muro del suono.

La conferma è arrivata dalla base di Poggio Renatico, anche se l'ordine di partenza è stato dato dalla base di Torrejon, in Spagna. A quanto si è appreso i due jet dovevano intercettare un velivolo non identificato che si stava avvicinando al territorio italiano.

La conferma di quanto successo è arrivata da una stringata nota del ministero della Difesa: "Oggi alle 8.30 circa, due caccia Eurofighter dell'Aeronautica militare italiana, appartenenti al 4º Stormo di Grosseto, hanno compiuto una missione operativa sui cieli nazionali, secondo le normative previste ed in coordinamento con gli enti del traffico aereo, superando la velocità del suono sopra la Toscana".

A quanto si è appreso, il velivolo è stato poi identificato. Dalla spiaggia ai social network sono subito rimbalzati ieri mattina gli interrogativi sui due forti boati. Molte le persone uscite in strada allarmate per il fortissimo boato. «Eravamo appena arrivati in spiaggia – riferisce Elvira Biaggi di Ferrara, cliente del bagno Pinguino del Lido Scacchi – e siamo rimasti scossi da questi due fortissimi boati, uno di seguito all’altro. Non riuscivamo a capacitarci di cosa fosse successo». Agli interrogativi di chi era già in spiaggia di buon’ora, di lì a poco si è sommata la ridda di commenti sui social network, come quello di Diego Maggiore che sul profilo Facebook della Nuova scrive “la versione è la stessa o può sembrare la stessa, perché in queste situazioni il bang sonico è inevitabile per il raggiungimento dello scopo. E da addetto ai lavori – aggiunge Diego -, mission accomplished».

Chi a quell’ora si trovava in casa o in ufficio, ha udito forti vibrazioni ai vetri e per qualcuno non è stato difficile accostare l’episodio ad una scossa di terremoto. Un caso analogo si è verificato il 20 giugno scorso, sempre nel Ravennate. I due jet Nato in missione operativa sull’Adriatico dovevano intercettare un velivolo che si era avvicinato al suolo nazionale, senza essersi fatto preventivamente identificare. Dopo l’episodio registrato ieri mattina è scattata un’interrogazione parlamentare da parte di Giovanni Paglia di Sinistra Italiana.

Mentre per tanti il duplice boato ha riportato alla memoria un simile fragore che il 20 maggio 2012 aveva preceduto la forte scossa di terremoto registrata nel nord Italia.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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