Caso Vacchi, la Lega non molla
«È venuta meno l’etica politica». Chieso l’intervento del prefetto
PORTOMAGGIORE. La vicenda politica post-elettorale, legata alle scelte della nuova Giunta del sindaco Nicola Minarelli, in particolare la decisione di inserire come assessore Alessandro Vacchi, concorrente del rieletto primo cittadino alla consultazione del 5 giugno scorso, non pare assolutamente finita. Il gruppo di minoranza di Lega Nord, guidato dal capogruppo Gian Luca Lombardi, ha inviato settimana scorsa due lettere alle istituzioni provinciali e regionali, ovvero al prefetto di Ferrara, Michele Tortora, alla segreteria emiliano-romagnola di Anci. «È venuta a mancare l’etica politica del voto – spiega lo stesso Lombardi – e in tal senso i cittadini sono disorientati. Il nostro compito è lavorare all’opposizione e così stiamo facendo. Molti di loro, in particolare elettori di centrosinistra, chiedono risposte su quanto sia avvenuto dopo le elezioni». Le richieste del Carroccio ai due organi sovra-comunali sono chiare: senza commettere illeciti, il sindaco avrebbe fatto venir meno l’etica politica, così come gli elettori di Vacchi avrebbero votato per un progetto unito in seguito a quello di Portomaggiore Futura. «Sono sicuro che il sindaco – prosegue Lombardi – non ha commesso irregolarità. Ma pur avendo potere di scegliere la squadra di governo, non l’ha fatto interamente nella lista presentata agli elettori o quanto meno attingendo esternamente alla civicità del territorio, ma in una lista opposta. Vorremmo che il prefetto si esprimesse. Le medesime parole sono state inviate all’Anci, organo che tutela le istituzioni comunali: vogliamo sia a conoscenza dell’accaduto». (e.m.)
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