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il sindaco fabbri

«La programmazione decisiva per contrastare le emergenze»

«La programmazione decisiva per contrastare le emergenze»

COMACCHIO. Il focus sulle risorse da reperire per giungere a un progetto di interventi a difesa della fascia litoranea comacchiese ha chiuso il lungo confronto di ieri mattina in municipio. L’assesso...

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COMACCHIO. Il focus sulle risorse da reperire per giungere a un progetto di interventi a difesa della fascia litoranea comacchiese ha chiuso il lungo confronto di ieri mattina in municipio.

L’assessore regionale Paola Gazzolo ha sottolineato come «il progetto di sistema deve essere inserito nel piano nazionale Italia Sicura, di contrasto al dissesto idrogeologico, nel quale sono collocate risorse nazionali e regionali». Rientra nel medesimo contesto il cosiddetto “progettone” con 18 milioni di euro stanziati dal governo, 1.5 dei quali finanziati dalla Regione, nei mesi scorsi impiegati in opere di ripascimento di tutta la riviera emiliano-romagnola.

I due tecnici regionali intervenuti, Claudio Miccoli e Luisa Perini, hanno illustrato l’evoluzione della costa dall’età napoleonica ai giorni nostri, documentando come le opere di difesa eseguite nel tempo, sino agli anni’80 non abbiano in alcun modo tenuto conto dei sistemi meteo-climatici marini, dei fenomeni ondosi e di quelli legati a subsidenza e ad erosione, responsabili del mutamento della morfologia costiera.

«Le scogliere sono state realizzate a clone, a stampino, come se la costa fosse una linea retta – ha osservato Miccoli-. Negli ultimi 50 anni solo al Lido delle Nazioni c’è stato un arretramento dell’arenile di 200 metri».

Ringraziando «per l’occasione volta a fare programmazione e non a fronteggiare un’emergenza – ha commentato il sindaco Marco Fabbri -, ricordo altri progetti strategici sinergici con la Regione sul tema della sicurezza e della valorizzazione, che passano dalla difesa costiera alla messa in sicurezza idraulica dei lidi nord con 10 milioni di euro, uno dei quali è già stato stanziato per lavori che partiranno a fine estate. In atto c’è anche il progetto di recupero e riqualificazione del comprensorio vallivo». (k.r.)

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