Mirabello-Sant’Agostino Primo sì alla fusione
MIRABELLO. È stato approvato in commissione regionale Bilancio e Affari generali, a maggioranza Pd-Sel (astenuti Ln, M5s e Fdi-An), il progetto di fusione dei Comuni ferraresi di Mirabello e Sant'Agos...
MIRABELLO. È stato approvato in commissione regionale Bilancio e Affari generali, a maggioranza Pd-Sel (astenuti Ln, M5s e Fdi-An), il progetto di fusione dei Comuni ferraresi di Mirabello e Sant'Agostino. I relatori del progetto di legge sono Marcella Zappaterra (Pd) e Massimiliano Pompignoli (Ln). Con il referendum nei comuni interessati alla fusione si sceglierà anche il nome dell’eventuale nuovo Comune unico (proposti Reno, Terre del Reno e Reno Antico). In caso di fusione il nuovo Comune unico avrà una superficie di circa 51 chilometri quadrati e una popolazione di circa 10.200 abitanti. A partire dal primo gennaio 2017 potrebbe contare su un contributo regionale di 180.000 euro l'anno per 15 anni e un altro straordinario, in conto capitale, di 150.000 euro l'anno per 3 anni, oltre a un contributo statale di 774.290 euro l'anno per 10 anni.
Intanto l’altra sera nella tensostruttura del campo sportivo si è svolto, lunedi sera, un incontro pubblico inserito nel percorso di informazione verso cittadinanza visto come fase di avvicinamento alla prossima fusione tra il comune di Mirabello e Sant’Agostino. Si trattava del secondo incontro di questo tipo, il primo si è già svolto a Sant’Agostino, e a seguire ne sono previsti altri due a San Carlo e Dosso. Una ventina i presenti, tra cui qualche assessore e consigliere comunale, e il dibattito è stato animato, sollecitato e coordinato da funzionari della Regione e dell'Ersa. Il confronto si è avviato con alcune informazioni sui vantaggi dei possibili contributi economici, che arriveranno da una fusione, e di conseguenza come investire queste nuove risorse, Diversi dei presenti hanno auspicato che dopo la fusione si arrivi a completare la ciclabile che collega Mirabello con Sant’Agostino. Molto spazio è stato riservato alla Cispadana dove tutti si sono dichiarati concordi nel risonoscere l'importanza dell'arteria per togliere il traffico pesante dai centri abitati e per fornire collegamenti più veloci alle attività produttive dell'alto ferrarese. Nel contempo si auspica di fare le opere necessarie per tenere la Cispadana lontano dai centri abitati per evitare smog e inquinamento acustico. (g.b.)
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