Soldi per sbloccare l’eredità, condannata
Un anno e due mesi per truffa a una donna di Lagosanto: dovrà risarcire le parti civili con 38mila euro
LAGOSANTO. È stata condannata a un anno e due mesi di reclusione e 1.200 euro di multa per truffa aggravata ai danni di cinque persone. Marisa Marinelli, 68 anni, di Lagosanto, ieri non era in tribunale ad ascoltare la sentenza. C’erano però le cinque persone alle quali nel corso di alcuni anni ha spillato oltre 30mila euro. «Mi servono per sbloccare un’eredità», spiegava loro per convincerli. Ma di quell’eredità non si è avuta traccia e i soldi che dovevano servire a ottenerla sono spariti, lasciando cinque persone non solo deprivate del loro denaro, ma tradite nei sentimenti. Sì perché, come hanno riferito le stesse vittime, tra loro e la Marinelli si era instaurato un vincolo di affetto. Anzi, con uno di loro il legame era diventato sentimentale, dopo un primo incontro davanti alle Poste. Già in quell’occasione la donna aveva chiesto e ottenuto alcune centinaia di euro, raccontando la faccenda dell’eredità, e in breve tutta la cerchia parentale dell’uomo era rimasta coinvolta, contribuendo alla “causa” con versamenti di denaro. Qualcosa però aveva cominciato a incrinarsi quando uno dei loro aveva scoperto, con una semplice ricerca su Internet, che la donna nel 2012 era stata condannata per truffa dal Tribunale di Venezia: anche in quel caso la vicenda ruotava attorno a un lascito da sbloccare con costose pratiche. Le successive indagini dei carabinieri della stazione di Migliarino avevano portato a denunciare la Marinelli per truffa aggravata, e ieri la vicenda è approdata alla condanna in primo grado. Il giudice ha inoltre condannato l’imputata a risarcire le parti civili con somme dai 18mila ai 3mila euro, per un totale di 38mila euro, oltre alle spese processuali e di costituzione di parte civile.
Al termine dell’arringa difensiva - che sosteneva la volontarietà dei versamenti e la buona fede dell’imputata nel tentativo, poi fallito, di entrare veramente in possesso dell’eredità - c’è stata qualche intemperanza da parte di uno dei truffati, con tanto di annuncio di querela da parte di uno dei legali. La difesa ha detto che farà ricorso in appello.
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