A Neonatologia è arrivato il pastorizzatore del latte materno
Dalla Fondazione Bartolini sollecitata dall'Associazione “Nati prima” è arrivata all'Unità di neonatologia e terapia intensiva dell'ospedale di Cona, un pastorizzatore del latte materno che...
Dalla Fondazione Bartolini sollecitata dall'Associazione “Nati prima” è arrivata all'Unità di neonatologia e terapia intensiva dell'ospedale di Cona, un pastorizzatore del latte materno che consentirà alle mamme di alimentare anche i loro bambini prematuri, con grande beneficio in qualità e sicurezza. «Questo strumento del costo di circa 22 mila euro- ha sottolineato il direttore sanitario Eugenio Di Ruscio - è determinante per creare fin da subito quel rapporto madre - figlio e garantire ai bambini la continuità in quello che è considerato il miglior metodo naturale per farli crescere sani e forti». Principio che trova d'accordo anche il direttore dell'Unità operativa Giampaolo Gaiani che ha aggiunto quanto questo prezioso ausilio, migliori la qualità dell'assistenza . «Fino ad oggi - ha proseguito - avevamo un rapporto con la Granarolo che ha permesso di dare a molti prematuri di peso molto basso , la possibilità di essere alimentati con il latte umano donato; ma poter avere proprio quella della propria madre rappresenta senza dubbio un notevole salto di qualità, in particolare con questo moderno pastorizzatore in grado di compiere tutte le fasi del percorso in modo autonomo ed automatizzato, quindi più sicuro». Già al vecchio ospedale S. Anna c'era uno strumento simile ma non è stato possibile trasferirlo a Cona per la sua vetustà, come ha ricordato la coordinatrice Grazia Cristofori ma ora la Fondazione Bartolini rappresentata da Alberto Lenzi ha provveduto a donate l'Unità di neonatologia di qualcosa di moderno ed indispensabile per la salute dei bambini dando un esempio di generosità e grande utilità.
Margherita Goberti
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