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DISAGI E PROTESTE

I lidi Nazioni e Pomposa finiscono sott’acqua

I lidi Nazioni e Pomposa finiscono sott’acqua

Martedì sera un violento temporale ha allagato alcune vie dei due centri. I tecnici del Cadf: in meno di un’ora sono caduti 50 millimetri di pioggia

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LIDO POMPOSA. Le precipitazioni con carattere di rovescio temporalesco, preannunciate dall’allerta 71 diramata dall’Agenzia regionale di Protezione civile si sono registrate sul litorale comacchiese martedì sera. Le aree più colpite sono quelle dei Lidi Pomposa e Nazioni ed è proprio dai due Lidi che sono partite segnalazioni e telefonate alla polizia locale e ai vigili del fuoco per allagamenti di strade e, in alcuni casi, di garage e scantinati. «In poco meno di un’ora - riferisce Francesco Bini, responsabile amministrativo e tecnico de Servizio impianti e Depurazione del Cadf -, al Lido di Pomposa sono caduti 50 millimetri di pioggia, mentre una precipitazione di entità modesta si aggira sui 20 millimetri. Al Nazioni – prosegue – sono caduti 35 millimetri di pioggia, 1 millimetro ai Estensi e Spina, 10 a Porto Garibaldi e a Comacchio». Il nubifragio si è scatenato sulla costa all’ora di cena, inducendo Cadf e Comune ad attivare le squadre dei reperibili.

«Già martedì notte ho compiuto un primo sopralluogo nelle zone da cui provenivano le segnalazioni – spiega Bini -, ma anche i reperibili del telecontrollo hanno compiuto immediate verifiche agli impianti di sollevamento e alle caditoie. Gli impianti hanno funzionato regolarmente».

I disagi maggiori si sono registrati al Lido di Pomposa nelle vie Alpi Centrali e Capanno Garibaldi, attraversata dai due campeggi Vigna sul Mar e I tre moschettieri e in altre vie interne, più basse rispetto al piano viario delle altre strade. In ogni Lido è presente un impianto di sollevamento, all’interno del quale è installato un pluviometro, che ha registrato la quantità di pioggia caduta, ma secondo il Cadf non sono state individuate anomalie di funzionamento a carico degli impianti.

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«A Lido Pomposa – sottolinea Bini -, c’è stata una bomba d’acqua, con un fenomeno intenso, seppur di breve durata. L’allarme è rientrato a mezzanotte».

Le squadre del Cadf hanno continuato a lavorare anche nella giornata di ieri per effettuare ulteriori sopralluoghi alle caditoie, facendo intervenire la ditta specializzata a ripulire i pozzetti intasati da aghi di pino e foglie. Segnalazioni di allagamenti sono arrivate anche da via Renata di Francia e viale Manzoni a Lido Estensi, ma durante la notte la pioggia caduta è stata gradualmente riassorbita dalle caditoie, per essere convogliata direttamente agli impianti di sollevamento. L’episodio precedente risale al 10 giugno scorso, quando il camping “Spina” del Lido di Spina è rimasto isolato per 24 ore dopo che un violento temporale ha allagato la strada di accesso alla struttura ricettiva. In quella occasione, erano caduti più di 110 millimetri di acqua in mezzora.

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