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Ferrara

Il legale dell’avvocatessa coinvolta

«Nulla di fondato, non ne comprendiamo la montatura»

«Nulla di fondato, non ne comprendiamo la montatura»

Chi conosce l’avvocato Silvia Baldassarre spiega senza giri di parole che il coinvolgimento della legale è azzardato. Ma l’avvocatessa ferrarese, 41enne, dovrà difendersi davanti al giudice delle...

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Chi conosce l’avvocato Silvia Baldassarre spiega senza giri di parole che il coinvolgimento della legale è azzardato. Ma l’avvocatessa ferrarese, 41enne, dovrà difendersi davanti al giudice delle accuse che le vengono mosse in 5 capi di imputazione, favoreggiamento immigrazione, per i casi relativi ai falsi certificati di residenza a Miglarino. Il suo legale Francesco Pagliuso (assieme al collega ferrarese Orazio Di Stefano) è certo dal punto di vista tecnico della assoluta estraneità alle accuse. Il legale imputato - spiega Pagliuso - ha solo raccolto la documentazione fornita dai clienti, i certificati di residenza, sui quali non aveva nessun potere nè dovere di controllo: «I certificati falsi di residenza sono il centro del processo: ma la mia assistita non aveva nessun obbligo giuridico di verifica su essi: dipende dai Comuni interessati se abbiano o meno mandato vigili urbani a controllare o all’ufficio anagrafe per aver certificato ciò che viene addebitato alla mia assistita». Va oltre, però, il legale e critica in modo diretto e aspro l’inchiesta ricordando che durante le indagini durate oltre 4 anni la polizia contestò l’associazione a delinquere (bocciata dalla stessa procura), nè sono state accolte le misure cautelari (arresti o altro), anche queste bocciate dalla procura. «La vicenda - spiega Pagliuso - è molto più articolata e dubbia di come è stata raccontata dagli inquirenti» allude alla conferenza stampa di ieri. «Dimostreremo le nostre tesi contro una inchiesta fasulla di cui non comprendiamo la montatura per farne diventare un caso mediatico, se non coinvolgendo colletti bianchi (la funzionaria e l’avvocata, ndr). Raramente mi è capitato di veder procedere inquirenti in questo modo per una indagine che a nostro avviso non ha nulla di fondato. All’udienza presenteremo tutte le nostre ragioni, e credo che riusciremo ad averne accoglimento da parte del giudice».

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