Un velox all’incrocio della morte
Soddisfatto il sindaco di Argenta: più sicurezza con la postazione fissa “bidirezionale” alla Celletta
ARGENTA. Attivo l'autovelox fisso in prossimità del santuario della Celletta. Un intervento voluto dal Comune, anche per dare maggiore sicurezza a un tratto di strada teatro negli anni di numerosi incidenti, anche mortali. «L’occhio elettronico, che di fatto andrà a sostituire il massiccio monitoraggio dei veicoli effettuato in questi anni dal personale del corpo di polizia locale - spiega soddisfatto il sindaco Antonio Fiorentini -, ci permette di liberare preziose risorse consentendo l'impiego del personale di polizia per un controllo più"mobile del territorio, unendo così l’attività di vigilanza stradale alle nuove emergenze, come i furti sul territorio e le segnalazioni dei cittadini, e dall’altro consentirà una maggiore sicurezza della circolazione in quanto grazie al presidio fisso verrà controllato anche il traffico notturno spesso “trascurato”». Si tratta di un impianto tecnologicamente avanzato che completerà l'intervento di messa in sicurezza di questo tratto che la stessa Anas ha ritenuto critico e meritevole di particolare attenzione in quanto, purtroppo, teatro di molti incidenti gravi, anche mortali.
Questo intervento rientra nel piano generale messo in atto sul territorio del Comune di Argenta e che comprende inoltre l'installazione dei cosiddetti velobox - i contenitori arancioni collocati da oltre un anno in tutte le frazioni - all'interno dei centri abitati e in punti sensibili, come le nostre scuole, e che fungeranno da deterrente contro la velocità eccessiva. «Paradossalmente - spiega il Comune - sarà anche un vantaggio per i nostri cittadini: le segnaletiche fisse avviseranno della presenza della rilevazione in ogni condizione di tempo, senza dover disquisire sulla visibilità o meno degli operatori poiché questo sistema funziona senza la loro presenza».
«Lo strumento, collocato indicativamente dove ora si posiziona la pattuglia, consisterà in una struttura fissa con l'impianto di controllo installato alla sua sommità, in grado di lavorare in senso “bidirezionale” per ciascun senso di marcia. - ha spiegato il comandante della polizia locale Carlo Ciarlini - I dati saranno trasmessi automaticamente al comando di polizia locale per le verifiche e gli accertamenti. Preme evidenziare che da quando la polizia locale è presente sul posto (drenando in parte risorse al controllo del territorio), il tratto storicamente più pericoloso del nostro territorio non è più stato protagonista di incidenti. è un dato di fatto».
Per quanto riguarda le sanzioni, «attraverso la nostra continua presenza sul posto nel 2015 sono stati circa 8.000 gli accertamenti fatti - per 2.400 ore di servizio - per un importo che si aggira sui 500 mila euro. Metà di questi saranno obbligatoriamente impegnati per migliorare la segnaletica, manutentare le strade e, più in generale, per interventi diretti a elevare la sicurezza della circolazione».
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