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«Vogliamo contare anche noi»

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I proprietari di seconde case a Scacchi: un posto al tavolo comunale del Turismo

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LIDO SCACCHI. Una fetta consistente dei turisti che trascorrono le vacanze ai Lidi e che tornano a più riprese nel corso della stagione, è rappresentata dai proprietari di seconde case. Uno di loro, Giancarlo Sartori, residente ad Este (Padova), ora in ferie nell’appartamento di proprietà al Lido Scacchi, in qualità di «portavoce dei non residenti», lancia una proposta: «Vogliamo avere voce in capitolo sulle decisioni importanti – dichiara – ed è per questo che chiediamo di essere inviati alle riunioni del tavolo del turismo. Parlano da soli i numeri pubblicati sul sito del ministero dell’Economia e delle Finanze con 103 milioni di euro portati dal 2012 al 2014 nelle casse comunali da noi proprietari di seconde case». Sartori parte da lontano nella sua analisi, dato che ha assistito allo sviluppo dell’economia costiera sin dagli anni ’60. «Sono tra i pionieri dei Lidi – insiste -, perché ho preso casa qui nel 1966 ed è giusto osservare le questioni a 360 gradi, tenendo conto anche del nostro punto di vista per migliorare i lidi». Il portavoce dei non residenti del Lido degli Scacchi portando in primo piano la questione delle strade e dei marciapiedi, che necessitano di interventi di manutenzione, ribadisce che «non esistono solo i campeggi. Esistono sui lidi di Comacchio 52.230 case di proprietà – va avanti Sartori – in prevalenza abitate durante la stagione estiva, che producono entrate certe per tutto l’anno. Con tanti altri proprietari di seconde case si vogliono presentare anche proposte e non solo proteste». Non è un programma elettorale quello che il gruppo di non residenti del Lido degli Scacchi è risoluto ad imbastire, ma un calendario di interventi con priorità e scadenze, da condividere con il Comune. «I nostri soldi sono certificati – dichiara Sartori – e quest’anno è anche stata aumentata l’Imu per le seconde case. E’ il momento opportuno per rivendicare un posto all’interno del tavolo del turismo».

Le riflessioni di Sartori cadono anche sulle bollette dell’acqua di gran lunga superiori a quelle trasmesse ai residenti (sei volte di più secondo il calcolo del turista). Il portavoce dei proprietari di seconde case assegna centralità all’escursionismo ambientale, anticipando una delle proposte che intende sottoporre al tavolo del turismo. «Questo è il posto più bello per creare dei collegamenti ciclabili – conclude Sartori – che possono diventare una ricchezza per il territorio.” C’è spazio di crescita anche per l’escursionismo in mare, “non per turismo da crociera, ma per la pesca turistica, settore da incentivare».

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