«Adesso vogliono portare via anche la piccola»
Il dramma che sta vivendo la famiglia dopo l’allontanamento del figlio di 11 anni
TRESIGALLO. «Un foglio bianco, ho davanti a me un foglio bianco su cui scrivere una richiesta di aiuto, aiuto per la mia famiglia, per mio fratello e la sua compagna, a cui è stato portato via il loro bambino di 11 anni e ora sono sotto osservazione per prendere la loro bambina di 1 anno».
Questo lo sfogo della zia del bimbo di Tresigallo che si trova al momento in una casa protetta. «Lui è un bellissimo bambino biondo, cresciuto lontano dalla mamma fino all’età di 5 anni, perché la mamma era in Italia a fare la badante, e, una volta creata la famiglia con mio fratello, è venuto qui e si è trovato finalmente in una famiglia, ha trovato tutto ciò che gli era stato negato nei suoi primi anni di vita. La normalità di una famiglia, amore, pieno di cure, un bimbo al centro dell’attenzione, finalmente con genitori che lo accudivano come solo loro sanno fare», va avanti la donna. E poi?
«A settembre è entrato in una nuova scuola, la prima media, passo che certamente ogni bambino dovrebbe vivere come “la prima esperienza da adulto”. Ecco adulto, ma lui non rispecchia certamente l’età anagrafica con la testa, con il comportamento. A chi lo ascolta, a chi gli vive accanto appare fin da subito un bimbo più piccolo dei suoi anni e un’insegnante che non lo conosce, che non conosce i risvolti familiari, ha deciso che qualcosa non andava e senza interpellare pediatria, ospedali, carabinieri, famiglia, ha stabilito che non siamo idonei a crescere in sicurezza il bambino, ma soprattutto se siamo pericolosi per lui chiaramente non siamo brave persone per l’altra bambina. E vogliono portare via anche lei».
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