Basell, svolta nella ricerca
Entro luglio l’investimento sul polietilene. Tensioni sindacali
Buone notizia sulla ricerca, meno nei rapporti sindacali. LyondellBasell firma gli accordi ma poi «continua sistematicamente a negare i momenti d’informazione e condivisione degli obiettivi», perseguendo «tensioni contro la Rsu e i suoi componenti». Resta severo il giudizio dei sindacati nei confronti della dirigenza Basell, anche dopo l’incontro del 4 luglio. La direzione «non ha accettato» e quindi si riaccendono le tensioni: sono state convocate le assemblee «nei reparti coinvolti dalle emergenze dettate dalle condotte aziendali, per rispondere a tono» sottolineano Filctem, Femca e Uilca. I sindacati ricordano tra l’altro gli spostamenti effettuati nel reparto Sf4 «senza spiegazione e senza alcuno possano intervenire», le fuoriscite dei contratti a termine, gli allontamenti da impianti: e su tutto pesa ancora la vicenda Fiorini, il delegato reintegrato dal tribunale dopo il licenziamento per uno scontro in trattativa.
Per quanto riguarda budget e andamenti produttivi, il quadro è di «sostanziale stabilità», con budget produttivi «in leggera flessione» e ricerca «in linea con il 2015». Quest’ultimo, in particolare, ammonta a 41,8 milioni di dollari, sugli 88 complessivi, con investimenti per 7 milioni. L’evoluzione della tecnologia per polietilene, fondamentale al rilancio del Centro Natta, è a una svolta: «Entro il mese di luglio, a detta della direzione, definitiva partenza dell’investimento industriale, che vedrebbe lo start-up produttivo attorno a metà 2019». Ottime le performance degli impianti produttivi, con un budget complessivo di 53 milioni di dollari.
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