Da mercato a Urban center Nuova vita per l’ex Mof
Parte l’intervento di restauro che sarà completato nell’arco di un anno Lavori anche al parcheggio: per gli arredi saranno sacrificati alcuni posti auto
Un anno di tempo e quel “fantasma” di edificio che fino alla fine degli anni '80 ospitò un mercato di frutta e verdura, attraversando poi decenni di abbandono e degrado, sarà un lontano ricordo. Stanno infatti cominciando in questi giorni i lavori di riqualificazione della palazzina ex Mof di corso Isonzo, al termine dei quali lo stabile diventerà la sede dell'Urban Center dell'amministrazione comunale e dell'Ordine degli architetti. «Una bella collaborazione, dato che abbiamo messo assieme diversi pezzi, e un intervento all'interno di un quartiere che ha in quell'edificio un elemento di pregio da rimettere in sesto e a cui attribuire una funzione più moderna», dice il sindaco Tiziano Tagliani. L'importo complessivo è di un milione e 112mila euro, di cui 397mila derivanti da fondi regionali post sisma e 715mila da rimborsi assicurativi affluiti nelle casse comunali sempre dopo il terremoto.
Il piano è quello degli architetti Filippo Govoni e Federico Orsini (QB Atelier-FèRiMa), vincitori di un precedente concorso di progettazione, che è «una formula talvolta problematica ma che dà possibilità di vittoria anche a studi professionali molto giovani, come in questo caso», nota il presidente dell'Ordine degli architetti Diego Farina. Effettuerà i lavori la ditta centese Archos: ha vinto la gara grazie anche a una serie di proposte migliorative del progetto, tra cui il restauro degli affreschi del Cattabriga presenti nella sala voltata del piano rialzato (prima era prevista una semplice protezione dal degrado), l'adozione di un sistema di illuminazione molto innovativo e spettacolare, la fornitura di arredi per il bar interno. Più in generale, l'intervento vuole valorizzare le peculiarità e le valenze storico-artistiche del manufatto, il tutto garantendo il riuso funzionale e l'adeguamento alle nuove normative architettoniche, sismiche ed energetiche, oltre che l'accessibilità per tutti. Anche l'esterno, sul lato parcheggio ex Mof, verrà trasformato e reso fruibile dai cittadini, con sedute e arredo urbano. «È una soluzione su cui stiamo ragionando - spiega l'assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi - anche se comporterà la perdita di qualche posto auto e la revisione del sistema di sosta dei bus di Tper».
Molti altri edifici di valore storico saranno ripristinati grazie ai fondi post sisma inclusi programma di Opere pubbliche della Regione. Rispondendo a un’interpellanza del consigliere di Ferrara Concreta Alberto Bova, l’assessore Modonesi precisa che ci sono 33 milioni a disposizione del Comune di Ferrara, 13 per la Provincia, 35 per l’Università e altri 15 per la Curia.
Fabio Terminali
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