«I primi dubbi nel 2012 poi l’abbiamo denunciata»
E’ uno dei tanti ad esser finito nel “buco” di Cristina Fabbri, lui, suoi familiari e conoscenti. Romano Albieri, di Pontelangorino, conosciuto da 30 anni come dirigente sportivo in provincia, è...
E’ uno dei tanti ad esser finito nel “buco” di Cristina Fabbri, lui, suoi familiari e conoscenti. Romano Albieri, di Pontelangorino, conosciuto da 30 anni come dirigente sportivo in provincia, è stato uno dei primi a puntare il dito contro la promotrice finanziaria e denunciare irregolarità e raggiri sui quali ora indagano gli inquirenti: «La nostra denuncia è di febbraio-marzo 2015, ho scoperto la situazione avendo seguito la promotrice in tutti i suoi trascorsi professionali prima in Bnl, Allianz e Fideraum». I primi dubbi? «Ho iniziato a seguirla dopo la prima sospensione Consob (anno 2012) e oggi la conferma dopo lo stop per Fideuram». «Proprio con Fideuram - spiega Albieri - abbiamo raggiunto un accordo di rientro degli investimenti, visto che la stessa banca aveva denunciato la Fabbri». Il buco? «Secondo i nostri calcoli sono di milioni di euro, attendiamo ora l’esito dell’indagine ma ribadisco a nostro avviso le operazioni fatte da lei venivano fatte transitare su conti personali: che fine hanno fatto i nostri soldi? Vogliamo risposte e chiediamo chiarezza».
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