La Nuova Ferrara

Ferrara

Niente processo a Pajdek per le rapine

Niente processo a Pajdek per le rapine

Venne estradato solo per l’omicidio Tartari, la Slovacchia deve dare il consenso anche per gli “assalti”

2 MINUTI DI LETTURA





Il processo per l’omicidio di Pier Luigi Tartari è quasi finito, la sentenza è attesa per il prossimo 14 luglio, almeno per quanto riguarda la posizione di Ivan Pajdek, uno dei tre imputati accusati di omicidio. Mentre per gli altri due, Constantin Fiti e Patrik Ruszo, l’appuntamento è per il 23 settembre in Corte d’Assise, processo pubblico. Ciò che non si sa ancora è quando vi saranno le conclusioni dell’inchiesta per le rapine della banda: i tre colpi che lo stesso Pajdek ha confessato quelle di Villanova di Denore, Mesola e Coronella.

Un processo che può aspettare che deve aspettare perchè è la burocrazia giudiziaria ad imporre lo stand-by. Pajdek, al momento, ed è questo il paradosso - non può esser processato per le rapine (che pure ha confessato ai magistrati) per una questione giuridica che si chiama «principio di specialità» i materia di estradizione. E’ molto semplice, più di quanto si possa pensare: Pajdek come si ricorda era scappato da Ferrara, dopo l’omicidio Tartari, rifugiandosi in Slovacchia dove fu arrestato. Il governo slovacco e la magistratura avevano concesso l’estradizione (il permesso di tornare in Italia per essere processato) ma solo per l’omicidio Tartari. Non per le rapine che la banda aveva compiuto, seminando terrore nell’estate scorsa in tutta la provincia. Per poter essere processato a Ferrara, anche per le rapine, occorre che vi sia il consenso ufficiale dalla Slovacchia, in poche parole che venga allargata l’estradizione anche «a fatti diversi» da quelli per cui era stata concessa. Per questo motivo, visto che sia Pajdek che Ruszo hanno già confessato la loro partecipazione (manca solo un altro della banda, Igor il russo, latinante ma non troppo visto che è stato segnalato a Ferrara di recente), l’inchiesta è in una fase di stallo: dunque, prima di ogni conclusione occorre il “nulla osta” dalla Slovacchia, poi il via al processo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google