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Trenta truffati e un buco milionario

Daniele Predieri
Trenta truffati e un buco milionario

Sotto accusa ex promotrice Fideuram già sospesa ben due volte da Consob. La difesa: non ha mai preso soldi dei clienti

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FERRARA. Da una parte una trentina di risparmiatori, famiglie tra Ferrara, Codigoro, S.Giuseppe, Voghiera e Pontelangorino che reclamano i propri soldi investiti e spariti, diversi milioni di euro, dicono. Dall’altra una ex promotrice finanziaria, Cristina Fabbri, 51 anni, ferrarese, sospesa ben due volte dalla Consob in via cautelare per «gravi irregolarità» nel proprio lavoro, che adesso si trova sotto inchiesta per appropriazione, truffa e abusivismo nella raccolta di investimenti.

Si indaga dal 2006 in poi. Procura e guardia di finanza stanno indagando da oltre un anno sulla Fabbri, promotrice finanziaria dal 2006 ad oggi prima di Bnl, poi Allianz e quindi Fideuram. Le indagini di procura - titolare il pm Patrizia Castaldini - e Finanza partono da lontano, metà anni 2000 ad oggi e debbono accertare come si sia creato e il perchè del buco, calcolato al momento in oltre un milione, ma difforme da quanto dicono gli investitori.

Indagini al rush finale. Le indagini, da quanto si apprende, sono quasi terminate, e non è facile per gli inquirenti analizzare i rilievi, posizione dopo posizione, calcolare gli ammanchi e confrontarli tra quelli reali e quelli virtuali. Perchè come accaduto in passato in tanti altri casi siamo di fronte ad un raggiro (presunto) di chi raccoglie soldi per investirli verso chi li cede: Cristina Fabbri negli anni avrebbe raccolto soldi dai suoi clienti, ma - secondo l’indagine - gli investimenti fatti sono andati male e davanti al buco, avrebbe innescato gli inganni: accuse che l’indagine in corso dovrà confermare.

Due sospensioni Consob. Altre accuse su Cristina Fabbri, invece, quelle mosse dalla Consob (che controlla le operazioni in borsa e gli operatori che le compiono) si conoscono da tempo e in dettaglio. Rilievi critici sul suo operato di promotrice finanziaria che avevano portato alla sospensione - in via cautelare - dalla professione. La prima è del gennaio 2012 (delibera 18064), per 4 mesi quando Consob accoglie i rilievi presentati da Allianz Bank contro la Fabbri, poichè «avrebbe rappresentato in modo fuorviante ad alcuni suoi clienti la situazione patrimoniale degli investimenti da questi posti in essere». Insomma, la Fabbri forniva ai suoi clienti rendiconti che non corrispondevano al vero (gli inganni?): da qui la differenza - ora al centro dell’inchiesta - tra ammanchi reali (da accertare) e virtuali (reclamati dai clienti).

Revocata da Fideuram. Dopo il suo rientro la Fabbri ha iniziato a lavorare nel settore, fino a pochi mesi fa per Fideuram. Ma durante questa attività vengono rilevate «gravi irregolarità» che portano Fideuram a revocarle «per giusta causa» il mandato. E il 27 aprile scorso Consob la sospende (delibera 19584) per due mesi, fino al 27 giugno scorso. «Come è possibile - si chiede un risparmiatore, Romano Albieri - che possa svolgere di nuovo il lavoro viste le gravi irregolarità: si vuole che raggiri altre famiglie?».

Nessuna appropriazione. Gli risponde, indirettamente, uno dei legali della Fabbri, Aldo Tarricone: «Attendiamo gli esiti dell’indagine, ciò che possiamo dire è che la mia assistita non è scappata da Ferrara come hanno fatto altri ( Mazzoni,ndr), sta facendo un lavoro molto umile e non si è appropriata dei soldi dei clienti: si è trattato di investimenti andati male, per la crisi del mercato azionario».

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