I minori in affido: «noi che cresciamo i figli degli altri»
Il racconto di una mamma affidataria:una bella esperienza che dà soddisfazioni, molte famiglie ferraresi hanno dato la loro disponibilità
«È quasi maggiorenne - racconta la sua madre affidataria - è un bel ragazzo che frequenta le superiori e d'estate compie viaggi di studio all'estero; è bravo, affettuoso e ci dà molte soddisfazioni».
La mamma naturale di origini ferraresi che lo ha avuto da una relazione con uno straniero che poi se n'è andato prima di sapere che sarebbe diventato padre o forse lo sospettava ma ha evitato di approfondirlo, riconoscendo di non essere in grado di mantenerlo e di assicuragli un futuro, lo ha dato in affidamento fin da quando era in fasce, mantenendo però il rapporto con il bambino che ha quindi sempre saputo chi era la sua vera madre, incontrandola quando lei poteva e voleva, senza che gli fosse tenuto nascosto nulla della loro situazione.
Sono questi i vantaggi dell'affidi, che assicurano completa assistenza ai minori e possono esplicarsi in vari modi, ovvero farli vivere continuativamente presso una famiglia, oppure ospitarli solo i fine settimana o per i periodi delle vacanze, o quando uno o entrambi i genitori a cui è stata sospesa la patria potestà, sono impossibilitati a vederli a causa di ricoveri in ospedale o detenzione in carcere ed altro ancora La vera famiglia del giovane invece è sempre stata questa dove è arrivato piccolissimo e dove è cresciuto senza mai cambiare ambiente e soprattutto, dove ha trovato un'altra mamma, un vero e unico padre ai quali è enormemente legato e riconoscente, ricevendo non solo tantissimo affetto ma anche grandi opportunità culturali e sociali. Il ragazzo è stato fortunato perché oggi ha davanti a sé solo ottime prospettive: terminare gli studi, andare all'Università, inserirsi nel mondo del lavoro e quando sarà il momento, crearsi anche lui una famiglia, a cui arriverà dopo aver vissuto un'esperienza che per quanto positiva, influirà certamente sulle sue decisioni di uomo.
Se si vuole arrivare all'affido di un minore è bene appoggiarsi ad un'associazione che si occupa di queste situazioni e che penserà a tutte le fasi che devono precedere l'affido; tra queste ricordiamo “Dammi una mano”, saranno poi gli psicologi che affronteranno i colloqui con i genitori per valutare la loro idoneità. Ci sono molte famiglie ferraresi che hanno dato la loro disponibilità all'affido, tra queste anche quelle di rappresentante delle istituzioni e che ha avuto e continua ad ospitare diversi bambini che vivono situazioni disagiate.
Margherita Goberti
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