Il caso di Tresigallo e l'intervento del giudice di allontanare un bimbo dalla famiglia
Prima il racconto in un tema del figlio piccolo, e poi scatta l'intervento del tribunale: l'intero paese protesta e si schiera con la famiglia
TRESIGALLO. Da Tresigallo arriva la notizia di una contesa che oppone una famiglia, alla quale è stato sottratto un ragazzino trasferito in un ambiente protetto, ai servizi sociali.
Un caso particolare perché questa volta la vicenda è finita sulle pagine dei giornali a ridosso di una fiaccolata durante la quale i parenti del piccolo sono stati affiancati da molte famiglie dei compagni di scuola. Un corteo partito dall’istituto scolastico e concluso sotto la casa dei familiari.
Il ragazzino, per ordine del tribunale per i minori di Bologna, è stato affidato a una struttura protetta per i presunti maltrattamenti che lo stesso ragazzino avrebbe subìto in casa.Maltrattamenti ai quali lo studente avrebbe fatto riferimento in un tema segnalato da un’insegnante alle autorità competenti.
La famiglia ritiene di essere vittima di un’ingiustizia e spera in un passo indietro di tribunale (che ha deciso il provvedimento dopo una specifica istruttoria) e servizi sociali.
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