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Iniziato lo scavo Lo Scanno di Goro tornerà ad aprirsi

Iniziato lo scavo Lo Scanno di Goro tornerà ad aprirsi

I soci delle cooperative cantano vittoria dopo la battaglia Soddisfatto il sindaco Viviani: ci siamo finalmente riusciti

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GORO. I pescatori hanno vinto. I soci delle cooperative che hanno le concessioni in Sacca a Goro possono tirare un sospiro di sollievo: con l’ordinanza emessa dalla Capitaneria di Porto di Porto Garibaldi è terminato il lungo iter burocratico che ha permesso finalmente di iniziare i lavori di escavo della bocca secondaria “Bussunsin”, per favorire l’immissione di acqua dal mare verso le concessioni demaniali in Sacca.

Il sindaco Diego Viviani ha seguito passo per passo il lungo iter burocratico: «Abbiamo lavorato incessantemente per mesi, specialmente nelle ultime settimane, senza risparmio di energie, a volte il mostro burocratico sembra sul punto di averla vinta, per fortuna abbiamo raggiunto questo importante risultato, anche se avevamo preventivato tempi più brevi. Con l’inizio dei lavori di escavo nella bocca secondaria, è iniziato il percorso operativo, che ci porterà alla definizione del progetto Life, che dovrebbe mettere definitivamente in sicurezza la Sacca».

«Da diversi mesi - continua il sindaco - siamo impegnati per dare ossigeno anche alla parte più interna della Sacca, tramite l’apertura controllata nella zona che va dal Faro alla “Goba”, abbiano già ricevuto come promesso il finanziamento dalla Regione per 350mila euro, i progetti sono pronti e tutta la documentazione è stata inviata agli Enti preposti, speriamo che i tempi di intervento siano brevi, noi, e lo dico con il massimo della consapevolezza, abbiamo fatto tutto quello che umanamente era possibile, e a volte siamo andati anche oltre, adesso non ci resta che attendere, e naturalmente la nostra attesa è un sollecito continuo».

Massimo Genari è il presidente del Co.Sa.Go. (Consorzio Sacca di Goro) che gestisce i lavori in Sacca: «Siamo contenti dell’inizio dei lavori di escavo della bocca secondaria dello scanno, con questo intervento dovremmo avere un maggior riciclo d’acqua nella Sacca fondamentale specialmente nei periodi di caldo afoso che mette sistematicamente in crisi la Sacca, purtroppo dobbiamo fare i conti con un sistema burocratico che sembra non avere mai fine. Una parte di sabbia che sarà esportata dalla bocca secondaria sarà utilizzata per il ripascimento delle concessioni demaniali delle Cooperative che ne hanno fatto richiesta, e una parte sarà collocata sullo Scanno». L’intervento di escavo della bocca secondaria “Bassunsin”, è importante e particolarmente oneroso, l’intervento è stato possibile con una sinergia pubblico-privato, infatti per 250mila euro è finanziato dal Comune tramite un finanziamento Regionale, e per i rimanenti 5mila euro, dalle Cooperative che usufruiscono della sabbia per il ripascimento delle concessioni demaniali.

Nei giorni scorsi l’ex consigliere Fausto Gianella aveva lanciato l’allarme mostrando come la Sacca era ormai invasa dalle alghe con pericolo oggettivo per gli allevamenti. A nome delle diverse cooperative Gianella aveva chiesto l’intervento immediato della Regine e già il giorno dopo la riposta è arrivata. Anche il Comune si è attivato immeditamente e nel giro di qualche giorno, finalmente, la risposta è arrivata e le macchine hanno iniziato a funzionare.

Odino Passarella

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