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Un piano operativo unico per i comuni dell’unione

Tresigallo, il Poc prevede una pianificazione quinquennale degli interventi Avvisi pubblici e modalità semplificate per chi decide di costruire

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TRESIGALLO. Presentato alla Casa della Cultura il nuovo piano operativo intercomunale dell'Unione Terre e Fiumi,. Erano presenti quattro membri della giunta dell'Unione: i sindaci di Tresigallo, Andrea Brancaleoni, Formignana, Laura Perelli, Ro, Antonio Giannini e Jolanda di Savoia, Elisa Trombin. Presente anche Silvia Trevisani, per illustrare le questioni maggiormente tecniche. Il Poc, è una sorta di evoluzione del vecchio piano regolatore, e prevede una pianificazione quinquennale degli interventi. Al termine dei cinque anni, tutto quanto previsto ma non realizzato si annulla, per arrivare alla ricostruzione di un nuovo Poc. Nell'occasione, è stato pubblicato un avviso per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di proprietari e /o operatorie economici per attuare gli ambiti territoriali destinati all'intervento ed alla valorizzazione. «E’ il primocaso - ha detto Antonio Giannini- quello dell'Unione Terre e Fiumi, in cui si propone un Poc comune e non uno per ogni singolo municipio, e per noi è un impegno importante riuscire a fare da avanguardia in un contesto complicato come questo. Abbiamo revisionato quanto deciso in passato, perché siamo partiti dal presupposto che i tempi sono cambiati. Servono percorsi più flessibili ed alternativi a quelli normali, magari semplificando e modificando le leggi. Oltretutto, con mercati stagnanti come quello attuale, prende meno importanza il percorso tradizionale del bando di selezione per progetti da concordare; è in ogni caso necessario agevolare e defiscalizzare per aiutare l'edilizia. I tempi sono cambiati, ed è necessario adeguarsi e cercare di guardare avanti». Si percorrerà, quindi, la strada dell'avviso pubblico, ma in modalità semplificata , eliminando una serie di percorsi obbligati per chi decide di costruire e dando la facoltà ai portatori di interessi di entrare in relazione diretta con i Comuni, in questo caso con l'Unione.« L'idea- ha spiegato il tecnico Silvia Trevisani- è quella di aprire un dialogo e non di dare delle vie schematiche senza alternative. Ora, se all'inizio dei cinque anni un imprenditore non è in grado di costruire da subito, deve rinunciare o ricorrere alla variante per la quale servono circa sei mesi , con rallentamenti, percorsi burocratici e forti problematiche. Per capirci, il Poc va presentato entro il 31 dicembre , ed avrà valore per cinque anni, noi speriamo, con questa nuova configurazione, e chiedendo il contributo di idee, di essere più veloci, flessibili e sburocratizzati». Il primo Poc dell'unione vuole essere una possibile sperimentazione per la nuova legge regionale, concertando con Provincia e Regione le nuove forme e opportunità.(a.b.)

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