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Ferrara, anche la maggioranza preoccupata per i rifiuti

Ferrara, anche la maggioranza preoccupata per i rifiuti

Ordine del giorno di Pd, Si e Ferrara Concreta sull’arrivo delle ecoballe pugliesi Si chiedono misure a tutela dell’ambiente nei due mesi dell’emergenza

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FERRARA. Il 12 luglio inizieranno ad arrivare all’inceneritore ferrarese dell’Hera in via Diana i rifiuti urbani provenienti dalla Puglia. In base all’accoglimento della richiesta del governatore pugliese Emiliano da parte del collega Bonaccini, arriveranno complessivamente 20mila tonnellate di ecoballe che dovevano essere smaltiti nell’inceneritori brindisino, che invece è stato posto a fermo da parte dell’autorità giudiziaria. Così i rifiuti sono stati indirizzati a Granarolo (8.000 tonnellate) e Ferrara (12.000 tonnellate).

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Ovvio che si tratta di un’ulteriore doccia fredda per il nostro territorio, dal punto di vista ambientale. Assodate le polemiche dell’opposizione a Ferrara, con il Movimento 5 Stelle che chiede un’indagine epidemiologica e con i leghisti che hanno organizzato per domani mattina un presidio davanti al termovalizzatore con un’iniziativa dei Giovani Padani, ora anche la maggioranza in consiglio comunale (Pd, Sinistra Italiana e Ferrara Concreta) vanno all’attacco inviando a un ordine del giorno che impegna la giunta su quattro priorità per affrontare questa emergenza. In base al documento redatto si sollecita sindaco e giunta a: richiedere alla Regione la garanzia che se si verificassero altri episodi analoghi venga applicato un criterio di equilibrio territoriale, prevedendo l'utilizzo di altri impianti e non più di quello di Ferrara; a stabilire idoneo percorso dei mezzi pesanti che conferiranno i rifiuti presso l'inceneritore di via Diana, evitando il transito in località destinate alla residenzialità dei cittadini; ad utilizzare le risorse previste per la copertura del disagio ambientale per progetti di compensazione ambientale che abbiano una ricaduta sul territorio che subisce il maggior disagio ambientale anche causato dal traffico dei mezzi pesanti che conferiranno i rifiuti; ad effettuare un attento monitoraggio, insieme agli organi preposti, come peraltro già effettuato in continuo e su campionamenti ad hoc, anche attraverso l'aumento di tali campionamenti , per garantire il rispetto dei valori di emissione su parametri medi rilevati negli ultimi anni.

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Questa emergenza ambientali se da un lato è stata accolta come un atto di solidarietà verso una regione in difficoltà, dall’altro ha scatenato le rimostranze di molti utenti che accusano di vanificare il buon lavoro fatto a Ferrara in termini di raccolta differenziata. «Che senso ha - dicono in molti - differenziare se poi arrivano i rifiuti degli altri?»

Intanto, come riportava ieri il quotidiano “la Repubblica”, la Puglia avrebbe nuovi problemi per lo smaltimento dei rifiuti urbani e questa volta l’emergenza arriva dalla provincia Bat (Barlenta Andria Trani). La destinazione questa volta dovrebbe però essere il Veneto.

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