Carife, subito le richieste rimborsi
Il Fondo interbancario sarà pronto già dalla prossima settimana
Le pratiche per il rimborso automatico degli azzerati Carife saranno accettabili da parte del Fondo interbancario «a partire dalla prossima settimana». Lo ha riferito Letizia Giorgianni (Vittime del Salva-banche) al termine dell’incontro di ieri con la Banca d’Italia. L’associazione, però, spiega il consulente Alvise Arguti, «sta consigliando di aspettare la fine di settembre, quando il quadro sarà più chiaro». Mancano infatti le regole per accedere all’arbitrato, che è in alternativa ai rimborsi automatici. In più si attende la sentenza della Corte di giustizia Ue sul ricorso dei risparmiatori sloveni, «se dovesse essere positiva cambia tutto, perché anche per noi si potrebbe aprire quella strada» dicono gli azzerati. In realtà restano da sciogliere diversi nodi interpretativi, tra i quali l’esclusione o meno dall’80% del rimborso automatico delle rate di capitale dei bond già rientrati da contratto.
Continuano poi le indiscrezioni, non controllabili, sulla procedura di vendita di Nuova Carife e delle altre tre banche. C’è incertezza perfino sul termine di presentazione delle offerte vincolanti: l’8 luglio è saltato, ora si parla di fine mese ma di offerte in arrivo entro la prossima settimana. Si rafforza l’ipotesi di cessione in blocco, a uno dei fondi interessati (Apollo, Apax e Fortress tra gli altri), per un prezzo che si presume non arriverà ai costi sostenuti dal Fondo di risoluzione per il salvataggio, cioè 1,6 miliardi di euro. Nel caso, le perdite dovranno essere sostenute da tutte le altre banche.
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