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Crescono le case all’asta A Ferrara 330 in sei mesi

Crescono le case all’asta A Ferrara 330 in sei mesi

La casa si acquista sempre più all’asta, come indica uno studio Sogea sul boom di abitazioni vendute in tutta Italia con un picco al Sud, +46% in sei mesi e per quanto riguarda Ferrara sono state 330...

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La casa si acquista sempre più all’asta, come indica uno studio Sogea sul boom di abitazioni vendute in tutta Italia con un picco al Sud, +46% in sei mesi e per quanto riguarda Ferrara sono state 330 le abitazioni vendute col meccanismo dell’asta giudiziaria. Da notare che la maggior parte di queste (ben 267 case) hanno un valore sotto i 100mila euro (le più economiche), mentre quelle tra 100-200mila sono state 51 e uniche 2 vendute tra 500mial e 1 milione di euro. Un dato che si presta ad una doppia lettura. poichè se questo incremento conferma la voglia di comprare degli italiani soprattutto se - con una scelta oculata - con la procedura giudiziaria si riescono a fare affari importanti.

Il numero delle case all’asta rappresenta un dato di sofferenza, di una crisi che è ancora non superata, almeno al Sud. Del resto secondo Sogea il numero delle case all'asta in Italia è aumentato del 5,4% in sei mesi: le procedure in corso sono infatti 30.215, a fronte delle 28.672 rilevate a gennaio (ricordiamo che sono 330 a Ferrara). Un valore, quello attuale, che di fatto riporta il mercato ai livelli di un anno fa: non si è consolidata, dunque, l'inversione di tendenza che era stata registrata all'inizio del 2016, quando fu riscontrato un calo del 6,7%.

Il rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogea, presentato in Senato, parla chiaro. Poco più di un quinto degli immobili oggetto dello studio, pari a 6.090 unità, è localizzato in Lombardia, mentre l’Emilia Romagna sono state 985 per un 3.26%. A livello di province, spiccano le 1.624 case all'asta di Roma, con Bergamo a quota 1.419 davanti a Milano (1.266), Torino (1.207) e Napoli (891) e Ferrara (330).

«Il quadro che ne scaturisce è quello di un paese diviso in due, con un Mezzogiorno che continua a faticare tremendamente a uscire dalla crisi e un Nord che sembra invece in risalita - l’analisi di Sandro Simoncini, presidente Sogea e direttore del Centro studi -. Si può ipotizzare - continua - che, nel Nord Italia, le persone che si trovano in difficoltà economico-finanziaria stiano fortunatamente diminuendo e che gli istituti di credito siano meno aggressivi nei confronti di chi è in sofferenza».

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