«I lavori in via Gramsci ci stanno danneggiando»
Anna Marchetti, commerciante di Argenta, si fa portavoce delle lamentele «Non ci sono più parcheggi, in un anno abbiamo perso più di 3mila euro»
ARGENTA. A guardarla così la vicenda sembra tutta in ordine, ed in effetti (amministrativamente parlando) nulla c’è da eccepire. Qualcosa da eccepire, però, hanno una decina di commercianti le cui rispettive attività (dunque, i loro negozi) si affacciano su via Gramsci. Da una parte i negozi, dall’altra le transenne che impediscono (ecco il problema denunciato dai commercianti) di parcheggiare ai potenziali clienti. Il cartello relativo ai lavori (la messa in sicurezza di un muretto di cinta di un’area verde dove giocano i ragazzini) è ben visibile e chiaro: inizio lavori 24 febbraio, fine lavori 31 agosto. 2016, ovviamente. Visto che il calendario oggi segna il 12 luglio, quindi, tutto è in regola. A parte, come si diceva, le lamentele dei commercianti. Se ne fa in qualche modo portavoce Anna Marchetti (assieme al marito Giovanni) che gestisce una pescheria/friggitoria proprio sul lato opposto ai lavori: «Non sono i lavori in sè che contestiamo - ci ha detto ieri la commerciante - , ma il fatto che ormai da giorni non vediamo più gli operai al lavoro e quindi temiamo che la data di fine agosto possa essere prorogata». Anna si è recata anche in municipio: «Sì - ci conferma - ho scritto anche al sindaco (Antonio Fiorentini, ndr) ma mi è stato detto che è una questione di fondi, di soldi; ce ne sono pochi e dunque i lavori ritardano. Ma, allora - si chiede la commerciante - se si sapeva che non c’erano i soldi perché si sono iniziati i lavori?». Legittimo chiederselo. Il fatto, grezzo grezzo e senza tanti giri di parole, è che questi lavori stanno facendo perdere sostanziosi guadagni alla sua attività. È sempre Anna a confermarlo: «Con mio marito abbiamo fatto due conti pochi giorni fa e posso essere precisa: il confronto maggio 2015 su maggio 2016 fa registrare, per la nostra attività commerciale, una perdita che supera i 3mila euro. Qualcuno ci pensa, ad esempio in municipio?». Altri tentativi esperiti per parlare con alcuni tecnici del Comune hanno dato esito negativo. Nessuno risponde. A parte le due parole scambiate con il sindaco. «Non pretendiamo la luna - conclude la commerciante - ma almeno di non dover patire disagi con in più la beffa del mancato guadagno. Non siamo soliti prendercela col Comune per motivi inesistenti. Ma credo che un cittadino, in questo caso una commerciante, possa mettere in evidenza le cose che non vanno come potrebbero andare. In più, tra poco ci saranno le manifestazioni estive di piazza, che per noi sono un momento di guadagno maggiore. Perché dobbiamo essere penalizzati quando tutti, parlo anche delle altre attività commerciali, potrebbero lavorare tranquillamente?».
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