I rifiuti pugliesi ‘liberano’ il Parco urbano di Ferrara
Il sindaco Tagliani: chiederemo alla Regione come compensazione di demolire il vecchio inceneritore di via Conchetta
FERRARA. I rifiuti pugliesi arriveranno su camion in uscita dall’A13 e diretti, attraverso la bretella della tangenziale ovest appena completata, direttamente all’inceneritore Hera di via Diana, lontano «poche centinaia di metri». È questa la prima notizia fornita in apertura di consiglio comunale dal sindaco Tiziano Tagliani sulla vicenda che sta agitando cittadini e politica, ed è funzionale a tranquillizzare sugli «effetti secondari» della decisione d’incenerire a Ferrara 12mila tonnellate di rifiuti urbani pugliesi, cioè il via vai di tir che durerà per l’intera estate. I primi arrivi probabilmente già stanotte. Tagliani ha poi messo sul tavolo una compensazione ambientale aggiuntiva, rispetto ai 14 euro a tonnellata previsti dall’accordo che la giunta deciderà come spendere una volta arrivati in cassa: si tratta dell’aiuto regionale per la demolizione dell’inceneritore di via Conchetta, dismesso da Hera una decina di anni fa ma ancora lì, con la sua carcassa di proprietà comunale piantata sullo sfondo del Parco urbano.
«Chiederemo alla Regione di accedere, come già hanno fatto altre città, al fondo di compensazione ambientale che pagano tutti i cittadini in bolletta, nella misura di 1 euro a tonnellata - ha reso noto Tagliani - Serve a finanziare progetti di miglioramento dell’ambiente e potrebbe risolvere il problema del fondo di via Conchetta, la cui demolizione rappresenta un costo importante». Quell’inceneritore venne abbandonato dopo la rinuncia da parte di Hera alla Geotermia 2. È probabile che il governatore Stefano Bonaccini apra una corsia preferenziale alla richiesta ferrarese, perché il clima politico attorno all’operazione-rifiuti si sta surriscaldando e una concreta contropartita alla disponibilità del Comune sembra opportuna. Il sindaco, peraltro, ha precisato che quelli in arrivo sono rifiuti urbani «assimilati, cioè ecoballe, prodotti pre-lavorati dall’impianto pugliese» oggi bloccato.
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Su di loro saranno rafforzati i controlli, come previsto dall’accordo del febbraio 2015 che aveva l’obiettivo di attenuare lo Sblocca-Italia, nella parte relativa alla libera circolazione dei rifiuti in tutta Italia, fino al limite di saturazione degli impianti. Questo accordo, ha ribadito Tagliani, imponeva a Herambiente di dare priorità ai rifiuti urbani provinciali e regionali, solo su richieste delle autorità per emergenze e senza superare limiti impiantistici pre-definiti (142mila tonnellate l’anno, nel caso dell’inceneritore di via Diana). Tutte condizioni rispettate nel caso dei rifiuti brindisini, ha concluso il sindaco.
Non è stato però possibile approfondire la questione perché l’ordine del giorno della maggioranza, presentato pochi giorni fa, non è stato inserito nella scaletta del consiglio comunale di ieri, già satura: sarà la prossima conferenza dei capigruppo a decidere quando svolgere questo dibattito, se nella sessione del 18 luglio, ultima prima delle ferie estive, oppure a settembre. Quando i rifiuti saranno già stati bruciati.
Stefano Ciervo
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