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L’immobiliare in ripresa Boom di mutui e surroghe

In tutta la nostra regione la crescita rispetto l’anno precedente è stata del 14.8% A Ferrara l’incremento del 22.8%, aumentano anche i prestiti per acquisti vari

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Le case costano sempre meno, così pure il denaro e allora è boom di nuovi mutui e surroghe in Emilia-Romagna, visto che il numero di richieste ha fatto segnare, nel primo semestre 2016 una crescita del +14,8%, in linea con la media nazionale. Questi i dati regionali emersi nell'ultimo aggiornamento del Barometro Crif sulla domanda di credito dalle famiglie (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazione o preventivi on line) e contribuite in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. Nei primi sei mesi dell'anno - secondo lo studio - l'importo medio richiesto in regione si è attestato a 122.078 euro, in crescita del +12,7% rispetto al pari periodo dello scorso anno.

A livello provinciale, Reggio Emilia ha fatto registrare l'incremento più sostenuto, con un +27,0% rispetto al primo semestre 2015, seguita da Ferrara (+22,8%). Nella provincia di Bologna crescita più contenuta, pari al +14,0%, mentre Parma si posiziona all'ultimo posto con un incremento del +8,5%. Rimini è al primo posto in regione per importo medio con 131.963 euro, mentre Ferrara registra il valore più basso, con 103.103 euro.

Relativamente alla variazione nel numero di richieste di prestiti finalizzati, l'analisi evidenzia come l'Emilia-Romagna abbia fatto segnare un incremento del +11,1% rispetto al primo semestre 2015, leggermente al di sotto della media nazionale mentre per le richieste di prestiti personali nel periodo si è registrato un aumento pari al +2,1%, di poco inferiore alla media italiana. L’analisi è articolata e si focalizza sull’incremento del +14,6% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Ma a giugno segno meno.Occorre - spiega lo studio - tuttavia, sottolineare come il mese di giugno appena concluso si sia caratterizzato per un inaspettato ritorno del segno negativo dopo 35 mesi consecutivi di performance positive, con una contrazione pari a -4,6% rispetto allo stesso mese del 2015.

Boom anche di prestiti. Anche il numero di richieste di prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli e motocicli, arredo, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha fatto segnare una crescita, con un +13,1% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Relativamente ai prestiti personali, prodotto che per la sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, la domanda ha invece fatto registrare un più contenuto +3,1%, grazie all'accelerata nel secondo trimestre (+6,5%).

L’analisi sociologica. La dinamica in atto - di continue richieste e boom su tanti versanti - certifica la crescente fiducia delle famiglie italiane verso il futuro e trova conferma anche nell'incremento, nel primo semestre del 2016, dell'importo medio richiesto sia per i prestiti finalizzati, con un valore di 5.533 Euro (+8,4% rispetto allo stesso periodo del 2015), sia per i prestiti personali con un importo medio pari a 12.452 Euro (+6,5%).

Anche relativamente alla domanda di mutui emergono segnali incoraggianti, con l'importo medio che si è attestato a 122.519 Euro, sostanzialmente in linea con quello del corrispondente periodo del 2015 (-0,5%).

Il barometro Crif. Queste le principali evidenze che emergono dall'ultimo aggiornamento del Barometro CRIF sulla domanda di credito dalle famiglie, ( e ricordiamo vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) e contribuite in Erisc, sistema di informazioni creditizie di Crif, che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie.

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