La Nuova Ferrara

Ferrara

La procura al comitato sicurezza

La procura al comitato sicurezza

Ieri l’annuncio del sindaco in consiglio: venerdì anche magistrati con prefetto, polizia e carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





Sicurezza e profughi al centro del consiglio comunale di ieri in cui si è dibattuto del problema della sicurezza, in zona Gad , in città e dei troppi stranieri senza regole. Il sindaco Tiziano Tagliani intervenuto sulla mozione presentata dai 5 stelle (consigliere Balboni, votata e approvata) ha annunciato ciò che dovrebbe essere ovvio ai tanti addetti ai lavori: «Venerdì prossimo - ha informato Tagliani - alla riunione del Comitato sicurezza in prefettura ci sarà anche la Procura». E sarà la prima volta che accade. Una presenza voluta dal sindaco che lo aveva annunciato nel precedente consiglio. Perchè «ci rendiamo conto che esiste un problema di controllo e di efficacia degli intervento», viste le norme senza margini operativi ha spiegato Tagliani che ha ricordato che «l’obiettivo è garantire sicurezza, non far girare della carta», spiegando che sono inutili fermi e sequestri di biciclette di “spaccini” (sollecitati dai cittadini) se poi questi atti producono burocrazia e non sono un deterrente. Da qui la presenza della procura, per valutare cosa e come farlo per garantire più sicurezza. In zona Gad ma non solo. «La discussione di questa mozione in consiglio è il segnale che non vogliamo sottovalutare il problema - ha ribadito Tagliani - se ne stiamo discutendo è perchè vogliamo affrontarlo di petto: il dibattito mediatico è sulla Gad, ma la criminalità è in tutti i quartieri della città e del forese». Fatti spesso con al centro stranieri. Ed è per questo che in consiglio si è puntualizzato il problema dei profughi. Per loro le convenzioni internazionali non prevedono rimpatri quando sono richiedenti asilo sottoposti alle due principali forme di protezione, ma il ritiro dei permessi sì. Ed è già successo per alcuni ospitati a Ferrara. Lo ha rivelato l’assessore Chiara Sapigni esponendo le ragioni della bocciatura di un ordine del giorno di Forza Italia imperniato sul rimpatrio di profughi colpevoli di reati («un modo di dimostrare tolleranza zero» per l’opposizione). Su richiesta della Prefettura e informative della Questura nel 2016 la commissione nazionale ha revocato 4 permessi a 2 nigeriani e 2 somali, mentre per i permessi per motivi umanitari (la protezione “minore”), in un caso la commissione locale l’ha revocata e in un altro è stata rigettata, verso nigeriani. Da quando l’emergenza profughi è partita, oltre due anni fa, ci sono stati 23 decreti di revoca, motivati per 18 volte da abbandono dell’alloggio e in 4 per violenze dentro il luogo di accoglienza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google