La Nuova Ferrara

Ferrara

Proroga bis per la geotermia

Altri due anni senza gara per le concessioni Casaglia, il progetto Hera slitta

2 MINUTI DI LETTURA





Il sistema del teleriscaldamento che serve decine di migliaia di utenti ferraresi sta in piedi grazie ad una doppia proroga. La prima è scattata nel luglio 2014, quando scadeva la concessione della coltivazione “Ferrara”, cioè i tre pozzi di Casaglia che alimentano l’intera rete geotermica della città, ed era motivata dal terremoto di due anni prima, con tanto di blocco di ogni attività di concessione. La seconda proroga, però, data pochi giorni fa, nell’imminenza di quel 18 luglio che doveva concludere la fase emergenziale e dare il via alla gara di evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione, che a questo punto slitta di un altro paio d’anni. A deciderla è stata l’Arpae-Sac, cioè il pezzo del settore Ambiente della Provincia trasferito di recente all’agenzia ambientale: «Pur essendo già stato svolto da parte della Provincia gran parte del lavoro propedeutico alla riassegnazione della concessione - si legge nel provvedimento - lo schema di bando elaborato per l’effettuazione di gara ad evidenza pubblica necessita di ulteriori integrazioni e modifiche, che alla data del 18 luglio, scadenza della proroga della concessione, non sarà comunque possibile completare l’iter della riassegnazione». Poiché la geotemia serve appunto ad alimentare la rete del teleriscaldamento ferrarese, «risulta necessario garantire il proseguimento della coltivazione del giacimento geotermico per garantire un servizio d’interesse pubblico».

I titolari della concessione sono Eni ed Enel Green Power, Hera paga i diritti per poter estrarre l’acqua calda e immetterlo nella rete. Lo slittamento della gara, di fatto, allontana forse definitivamente le residue prospettive di riprendere il filo dell’investimento sulla Geotermia 2, 62 milioni di euro per raddoppiare di fatto le utenze servite, che Hera aveva accantonato un anno e mezzo fa. Lo snodo 2016 era non a caso menzionato nel memorandum sul teleriscaldamento che Hera aveva consegnato al sindaco Tagliani per motivare il ripensamento sul progetto. Il riaggiornamento del Per avrebbe dovuto scattare nel 2020 sulla base della nuova concessione, ma l’incertezza a questo punto aumenta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google