Sarà sciopero per il protocollo degli appalti
Indetto dai sindacati metalmeccanici domani con picchetti in città e alla Berco a Copparo
Nuovo sciopero dei metalmeccanici di quattro ore, indetto da Fim, Fiom e Uilm nella giornata di domani, per sbloccare la trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Si fermeranno anche i lavoratori occupati nel polo chimico cittadino, dove in primo piano i sindacati mettono la salvaguardia della salute e della sicurezza.
«Vogliamo arginare una serie di irregolarità che si verificano e fare opera di prevenzione degli infortuni», spiega il membro della segreteria provinciale della Fiom-Cgil Claudio Veronesi, affiancato da Fabrizio Pasti e Silvio Pocaterra delle Rsu metalmeccaniche del petrolchimico. Il nodo del contendere è il protocollo degli appalti: per i sindacalisti da ormai tre anni si è in assenza di regole condivise.
Nell'autunno scorso sembrava vicino un accordo, poi sfumato, e anche venerdì si è tenuto un incontro in prefettura. I rappresentanti dei lavoratori puntano il dito contro Unindustria: «Tiene il protocollo sulle scrivanie e intanto durante le fermate manutentive degli impianti le regole vengono puntualmente disattese. Lo scorso anno, salvo tre imprese meccaniche che hanno concordato orari, flessibilità e recuperi, nessuna altra realtà ha seguito questo percorso di civiltà».
Il punto focale delle problematiche fa riferimento al massimo ribasso come metodo di base per assegnare gli appalti: «Tutto per il massimo profitto per le imprese committenti - sostengono i sindacati presentando le motivazioni dello sciopero - le quali scaricano tutte le contraddizioni organizzative su imprese e lavoratori, creando così i presupposti per consentire di non rispettare le regole, dai contratti agli orari alla sicurezza. Questo significa che alcune aziende hanno mano libera nel fare ciò che vogliono e quando qui sono impiegati operai a tempo determinato e somministrati, questi vista la carenza occupazionale accettano qualsiasi imposizione».
Capita che quando le fermate sono in ritardo «le regole saltano - proseguono i sindacalisti - e nel giro di poche ore imprese passano da oche decine di lavoratori a centinaia e non sempre seguono i percorsi formativi previsti per lavorare nel petrolchimico, questo a danno della qualità del lavoro e delle condizioni dei lavoratori stessi».
L'obiettivo della mobilitazione è quindi quello di avere un quadro unitario di regole che metta tutti gli occupati in condizioni di sicurezza. Al polo chimico lo sciopero di domani riguarderà le prime quattro ore di lavoro, con picchetto di fronte alle portinerie a partire dalle 5.30. Un secondo presidio in provincia coinvolgerà lo stabilimento della Berco di Copparo.
Fabio Terminali
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