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da settembre

Rette, orari, controlli cosa cambia per nidi e materne

«Il quadro negli ultimi anni è cambiato, complici la denatalità e il contesto economico. Noi ci siamo rimessi in discussione per provare a rispondere alle nuove esigenze delle famiglie». Con queste...

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«Il quadro negli ultimi anni è cambiato, complici la denatalità e il contesto economico. Noi ci siamo rimessi in discussione per provare a rispondere alle nuove esigenze delle famiglie». Con queste parole l'assessora alla pubblica istruzione, Annalisa Felletti, ha presentato le novità che da settembre interesseranno nidi e materne. La strategia è improntata a una maggiore flessibilità nella riorganizzazione dei servizi. Spunta anche una riduzione delle rette per le fasce d'utenza dal reddito familiare medio-alto, dai 25mila euro in su. «Saranno risparmi di 20-30 euro al mese - spiega Mauro Vecchi, direttore dell'Istituzione Scuola -. Per il Comune abbiamo calcolato un minor introito di 29mila, ma l'operazione è utile per evitare che molte famiglie scelgano il privato». Un altro obiettivo è contrastare il fenomeno delle rinunce dei posti assegnati, motivate dall'inaccessibilità per via dei costi. Un accordo quadro stipulato con i sindacati consentirà da settembre di posticipare l'orario di chiusura dalle 16.30 alle 17, senza costi aumenti di rette. Così come si allunga il calendario scolastico: nel mese di luglio a partire dal 2017 il servizio sarà svolto da personale di ruolo del Comune e non più esternalizzato. «Vogliamo valorizzare le risorse interne», sostiene la Felletti. Con questo spirito, sono state effettuate sei selezioni per la formazione di graduatorie da cui attingere personale a tempo determinato, ripristinando tra l'altro la figura del coordinatore pedagogico. Tramite gara è stata assicurata la fornitura dei libri di testo per i bambini delle elementari, che li troveranno fin dal primo giorno in classe. Prosegue il perfezionamento delle procedure di iscrizione via internet e contestualmente, al fine di scovare i "furbetti", i controlli a tappeto sulle autocertificazioni e le verifiche degli effettivi pagamenti delle rette. Infine, si sta impostando il nuovo appalto del servizio di sostegno educativo per disabili; un servizio che in questi anni ha visto aumentare di oltre un terzo le necessità delle famiglie e di conseguenza i costi per l'Istituzione Scuola sono lievitati. (f.t.)

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