Dal velox ancora niente foto
E alcuni rami degli alberi sono stati potati perchè lo nascondevano
ARGENTA. L’odiato (per qualcuno) e necessario (per qualcun altro) autovelox fisso montato sulla statale Adriatica, nei pressi del santuario della Celletta, per il momento non è a pieno regime. Ci vorrà del tempo prima che si potranno scaricare le foto di coloro che sono stati immortalati con oltre il limiti di velocità. Per il momento sta registrando tutto e non appena verrà installato al comando della polizia municipale dell’Unione, il software dedicato, allora partiranno le prime sanzioni. Un dato, però, sarebbe prevedibile e si basa sulle esperienze vissute da altre parti; risulta che, all’indomani dell’installazione di un velox fisso su una certa strada, le foto/sanzioni ammonterebbero (il condizionale è d’obbligo) al 10% dei mezzi transitanti. Se così fosse, a fronte dell’ormai noto dato che conferma che nel tratto argentano della statale Adriatica, ogni giorno passato circa 22mila automezzi, fatti i conti, oltre 2000 transitati riceveranno quella notifica che nessuno vorrebbe mai ricevere. In attesa di verifiche/conferme di questi numeri, l'autovelox fisso ha già subito il primo maquillage; dopo il montaggio, ci si è accorti che la macchinetta infernale era troppo “nascosta” in mezzo alle fronde degli alberi. Chi transitava in zona, pur vedendo i regolari cartelli che ne indicano la presenza, s’accorgeva del velox montato sul palo, solamente a pochi metri. Di qui l'intervento nei giorni scorsi delle cesoie dei giardinieri che hanno potato alcuni rami. (g.c.)
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