Guardia Costiera la passione in mare
Un lavoro che impegna 24 ore su 24 e con ogni condizione meteo. Controlli, prevenzione e sicurezza da Lido Spina fino a Gorino
PORTO GARIBALDI. Il loro non è solo un lavoro. È passione pura, e non potrebbe essere altrimenti considerato l’impegno richiesto. Tra le istituzioni più radicate sul territorio occupa un posto di primo piano l’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi. Uomini e donne che ogni giocno garantiscono la sicurezza su tutta la costa, da Lido di Spina fino a Gorino. A dirigere il Circomare è il Tenente di Vascello Fabrizio Vittozzi che, insieme al personale della Guardia Costiera, ci ha condotto per un giorno alla scoperta di alcune tra le attività di prevenzione in mare e sulle aree demaniali. La giornata prende avvio dalla darsena del Lido degli Estensi, nel punto di approdo turistico di Assonautica, per un controllo casuale tra le imbarcazioni da diporto ormeggiate.
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Il natante in questione, “Wanderlust”, che in inglese ed in tedesco significa “piacere di vagabondare”, come spiega il suo proprietario Oriano Andreoli di Bologna, risulta abilitato alla navigazione entro le 12 miglia. Gli accurati controlli alla documentazione e all’equipaggiamento di bordo, effettuati dal Capo di 3ª classe Giovanna Palanga e dal sotto-capo di 1ª classe Nicola Solente e Pasquale Diurno non riscontrano irregolarità di alcun genere. Oltre a giubbotti di salvataggio e ad estintori è stato il verificato contenuto della valigetta, obbligatoria per legge, da utilizzare in caso di mayday. Boette luminose, 3 fuochi, boette fumogene, razzi a paracadute fanno parte del kit della valigetta. Presenti anche i salvagenti anulari.
La Guardia Costiera è poi passata all’esame del patentino Rtf da radio-telefonista, indispensabile per l’uso di radio Uhf di bordo, che integra il possesso della patente nautica da diporto. Dopo il via libera all’estintore, in quanto non interessato da corrosione e perfettamente integro, si è aperta una parentesi sui segnalatori acustici, impiegati maggiormente in caso di nebbia o per richiamare l’attenzione di chi, violando l’ordinanza della capitaneria, si tuffa dal portocanale, come avvenuto nei giorni scorsi cadenzati da caldo torrido. Il controllo ai fanali regolamentari utili alla navigazione notturna e ai giubbotti di salvataggio integrano l’ispezione, che è tra quelle più frequenti durante il periodo estivo. I controlli per la sicurezza ai diportisti vengono effettuati sia dalla motovedetta di Porto Garibaldi, comandata dal capo di terza classe Giovanna Palanga, sia dal gommone.
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In inverno il settore intorno al quale si concentrano prevalentemente le attività di prevenzione e di repressione è quello della pesca con la sua marineria che, comprendendo Goro e Porto Garibaldi, è la terza più numerosa d’Italia. Proprio sulla motovedetta, condotta impeccabilmente dal comandante Giovanna Palanga, la giornata prosegue con ulteriori verifiche a circa 3 miglia dalla costa. Dopo una ispezione ad un natante in navigazione, il personale illustra tutte le parti delle quali si compone la motovedetta che, per la classe 2000 di appartenenza, è abilitata alla navigazione senza limiti dalla costa. La prua è a tutti gli effetti un locale infermeria con barella pieghevole, scala per salita prevista per eventuali naufraghi, cassetta di pronto soccorso. L’apparato radar per la navigazione con nebbia ed il Gps testimoniano il grado di elevata tecnologizzazione del mezzo.
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Tre sono le donne in servizio effettivo nel circomare di Porto Garibaldi, oltre a 4 marinai in ferma breve di un anno. I controlli si spostano poi sulle aree demaniali, precisamente ai bagni Malua e Marrakech del Lido di Spina. Entrambe le ispezioni non presentano irregolarità. In caso di mancata affissione delle ordinanze regionale, comunale e della capitaneria, sarebbe scattata sanzione da 1032 euro. Regolari pure i controlli ai servizi igienici, alla cassetta di primo soccorso, all’impiantistica e alla dotazione del bagnino di salvataggio, sino all’esposizione delle bandiere di balneazione e ai corridoi di lancio presenti in uno dei due bagni.
Katia Romagnoli
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