«Non si possono prevedere tutte»
Il tratto di mare dei Lidi chiede molta attenzione e prudenza
PORTO GARIBALDI. La tragedia che si è consumata martedì pomeriggio nella spiaggia libera del Lido di Spina, ha riacceso un dibattito sulla presenza di buche nei fondali, anche a pochi metri dalla riva. Sul profilo Facebook della Nuova si intrecciano ipotesi ed interrogativi, come fa Carla Lazari che scrive «le buche fatte dai barchini che pescano, aspirando di frodo le vongole al mattino presto, senza che mai nessuno intervenga?». Di rimando interviene Jessica Calzolari per contestare che «veramente le buche Ci sono perché fanno i lavori con il sabbiodotto e si formano buche». Più sottile e specialistico il commento di Giango Bruno, in quale precisa che «nella località marina tra Lido Estensi e Spina, presso la foce del Logonovo, io turista ho effettuato 5 interventi di salvataggio in mare, come medico disponibile sulla predetta spiaggia. Ne ho salvati due, tre sono deceduti – prosegue il medico -, per annegamento. Ho visto la morte negli occhi verdi di un ragazzino di 12 anni, li ho ancora impressi nella memoria. È vero, mai sottovalutare il mare – prosegue Bruno -, anche se è liscio e poco profondo. Mai andare in mare senza saper nuotare e soprattutto dopo mangiato o dopo una bella bevuta…Purtroppo i ragazzi sono spensierati e prendono tutto come un gioco». Nicola Viali invece si dice convinto che «non si annega trovando una buca. Se la trovi torni indietro, non vieni inghiottito da una buca! Si annega in altre maniera». Resta comunque il fatto che il sabbiodotto impiegato per il ripascimento dell’arenile attraversava la spiaggia e nei punti più erosi si trovava a ridosso della fascia dunosa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
