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Primi rifiuti dalla Puglia: «Tutto regolare»

L'inceneritore di Hera in via Diana
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L'inceneritore di Hera in via Diana

Il direttore Trentini: i controlli di Arpae su quanto arriva e viene bruciato dall'inceneritore di Hera proseguiranno e saranno intensificati

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 Primi rifiuti pugliesi bruciati a Ferrara. A comunicarlo è Pier Luigi Trentini, direttore dell'Arpa di Ferrara, che rassicura sulle procedure.

«In data odierna alle ore 10,26 - riferisce Trentini - sono iniziati i conferimenti di rifiuti urbani provenienti dalla provincia di Brindisi all'inceneritore di Ferrara, autorizzati dalla Regione Emilia Romagna con Delibera di Giunta Regionale n. 1075/2016 del 11/07/16. I rifiuti vengono scaricati direttamente nella fossa di alimentazione dell'inceneritore unitamente a quelli urbani del nostro territorio e non sono causa di inconvenienti aggiuntivi».

Dunque, l'avvio della procedura non ha conosciuto intoppi, tuttavia si continuerà a vigilare: «Arpae - prosegue il comunicato -  ha provveduto a verificare l'idoneità tecnica dei mezzi di trasporto, che sono espressamente autorizzati dalla Provincia di Brindisi, nonché la documentazione di trasporto. E' emerso il rispetto delle normative vigenti».

Lo smaltimento dei rifiuti pugliesi, dunque, può andare avanti: «I conferimenti - ricorda Trentini - proseguiranno per circa due mesi, con una frequenza di circa 10 camion al giorno; verranno effettuate anche analisi merceologiche dei rifiuti conferiti; ogni camion di rifiuti solidi urbani (RSU), che entra in impianto è inoltre monitorato anche dal punto di vista della eventuale radioattività, come da prescrizione dell'Autorizzazione Ambientale Integrata».

Nulla è lasciato al caso, specialmente in questa circostanza tanto delicata e "sentita" dalla popolazione, decisione che ha sollevato anche diverse polemiche: «Arpa - ricorda il direttore - svolge da sempre una un'accurata attività di controllo e vigilanza sulla gestione dell'inceneritore mediante controlli in continuo con il sistema di monitoraggio automatico delle emissioni (SME), con le centraline per il controllo della qualità dell'Aria e con il prelievo dei fumi di emissione e successiva analisi presso la Rete Laboratoristica di Arpae.
In occasione di questi conferimenti straordinari - conclude Trentini - i controlli di cui sopra saranno intensificati».

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