Ritrovamenti nel Duomo Ora si cerca all’esterno
Bondeno, le recenti scoperte archeologiche aprono nuovi scenari I saggi di scavo sono visibili al pubblico, le visite si terranno domenica e lunedì
BONDENO. Dopo avere reso note, nei mesi scorsi, le recenti scoperte archeologiche relative al passato del duomo (e dell’abitato della città), l’Associazione Bondeno cultura rende noti i criteri per le prossime visite, nei saggi di scavo che si stanno svolgendo nell’abside della chiesa matildica.
Le visite si terranno domenica 17 e lunedì 18 luglio (su prenotazione) alle 8,45, 16,45 e 18,45, con ritrovo fissato davanti alla porta principale della chiesa.
«Le indagini – dice Simone Bergamini, del Gruppo archeologico di Bondeno – si sono spostate all’esterno del duomo, al fine di chiarire l’articolazione della pieve romanica, precedente alla chiesa attuale, che secondo recenti osservazioni (avvalorate dal precedente sondaggio) potrebbe trovarsi esattamente sotto il duomo che tutti conosciamo. Si è deciso, quindi, in accordo con la parrocchia, la Soprintendenza e la direzione del cantiere di restauro, di indagare un’area adiacente all’abside quattrocentesco, che si trova in uno stretto cortile acquisito recentemente dalla parrocchia. Le indagini – continua Bergamini – sono state affidate anche in questa occasione alla ditta Mauro Librenti».
Alcuni mesi fa, Chiara Guarnieri curò la direzione scientifica di uno studio, pubblicato da Abc, rendendo nota l’origine datata nel 1.114, con rifacimenti successivi nel XV, XVII e XX secolo; senza contare i restauri in corso (post-sisma), nella parte meridionale della navata, che hanno portato ad importanti ritrovamenti. In particolare con il ritrovamento di un pilastro, «quasi certamente di fondazione medievale, verosimilmente della chiesa del 1114 – si apprende dallo studio – come ricordato da fonti scritte. In associazione a questa, si collocano i resti di una sepoltura». Lavori molto importanti che i cittadini possono seguire attraverso le visite guidate. Appare plausibile che la tomba si trovasse interrata all’interno della chiesa. La storia della quale si arricchisce di vari rifacimenti absidali del Quattrocento. Si tratta comunque di scavi di grande interesse e che rendono ulteriormente preziosi questi ambiti architettonici.
Nello studio di Mauro Librenti, successivo alle recenti scoperte, vengono riferiti altri importanti particolari, che saranno verificabili dai cittadini direttamente visitando (la durata dell’escursione sarà di circa 45 minuti) la chiesa, prenotandosi ai numeri: 329-073.93.23 oppure 335-7279904, o via mail, all’indirizzo: simo.bergo@gmail.com.
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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