La Nuova Ferrara

Ferrara

la “traduzione” dei reati contestati sull’aumento di capitale

Un’operazione con informazioni errate e prospetti falsi

Un’operazione con informazioni errate e prospetti falsi

Procura e finanza hanno sintetizzato oltre un anno e mezzo di inchiesta sull’aumento di capitale con gli ultimi atti. Ecco la traduzione dei reati e dei fatti contestati partendo da un refrain che...

2 MINUTI DI LETTURA





Procura e finanza hanno sintetizzato oltre un anno e mezzo di inchiesta sull’aumento di capitale con gli ultimi atti. Ecco la traduzione dei reati e dei fatti contestati partendo da un refrain che viene ripetuto da tanti e da anni, a Ferrara: «Perchè BankItalia non ha responsabilità nella decisione dell’aumento di capitale di Carife, visto che lo approvò in tutti i suoi dettagli?». La risposta precisa non si conosce, ma sulla base dell’ipotesi di reato contestata ai 17 indagati, quella relativa all’«ostacolo alla vigilanza», è presumibile pensare che non siano state fornite tutte le informazioni per dare poi il via libera all’operazione. Dal punto di vista tecnico non significa che da Ferrara, Carife (che gestì l’operazione della raccolta per l’aumento di capitale: dirigenti, società revisione, tecnici interni ed esterni, cda e sindaci che avallarono la delibera), fece carte false. Potrebbe anche aver solo «omesso» informazioni, basterebbe questo per valutare il reato di “ostacolo” che presuppone false comunicazioni alla vigilanza. E che dire dei “falsi in prospetto”? Come si ricorda, nell’estate 2011, vi fu l’affannosa rincorsa, con le proposte di offerta a cittadini, correntisti e imprenditori e anche banche esterne. Anche in questo caso, nei prospetti potrebbero esser stati «omessi» dettagli e altro. Reati omissivi legati all’aggiotaggio, contestato non solo sulle operazioni di borsa: in questo caso, l’ipotesi è quella di una speculazione (punibile per legge) attuata su presupposti non corretti. Dunque una speculazione attuata nel 2011, con informazioni errate e prospetti falsi inducendo all'acquisto di azioni e aver dato notizie non veritiere a BankItalia, soggetto della vigilanza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google