«Un raggio d’azione a 360°»
Il comandante Vittozzi: verifiche anche nei ristoranti e nelle pescherie
PORTO GARIBALDI. L’obiettivo principale dell’operazione “Mare Sicuro” consiste nella vigilanza sotto-costa da parte dei militari della Guardia Costiera, per assicurare l'osservanza dell’ordinanza, che vieta la navigazione a 500 metri dalla costa. Entra nello specifico del progetto di scala nazionale il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi, tenente di vascello Fabrizio Vittozzi. «Anche quest’anno vengono ispezionate le unità da diporto presso i porti o in corso di navigazione e gli operatori della Guardia Costiera – spiega Vittozzi – verificano la presenza a bordo della documentazione e che chi conduce una determinata imbarcazione sia in possesso di requisiti, titoli e abilitazioni necessarie». «L’operazione Mare sicuro – prosegue il comandante del Circomare di Porto Garibaldi – prevede anche la verifica del possesso delle dotazioni di sicurezza a bordo». Tra le attività di prevenzione in capo alla Guardia Costiera, figurano anche quelle tese a scongiurare illeciti pericolosi per la salvaguardia dei bagnanti, come l’uso di moto d’acqua nell’area riservata alla balneazione, che si estende sino a 300 metri dalla riva. Non meno importanti sono «il controllo della filiera ittica o altri aspetti collegati alla tutela delle risorse alieutiche perché nel periodo estivo– sottolinea Vittozzi -, tendenzialmente incrementa il consumo di prodotti ittici. Sono pertanto fondamentali le verifiche sui prodotti che arrivano nelle nostre tavole, che devono risultare sani e commestibili». Insomma il raggio di azione della Guardia Costiera è molto ampio e anche per quest’anno vede alleati Vigili del Fuoco ed Ufficio Circondariale marittimo. (k.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
