A fuoco la ditta di stoccaggio rifiuti
Si incendia un camion poi le fiamme si propagano e avvolgono cumuli di carta e plastica. Distrutti anche i macchinari
SAN GIUSEPPE. Le fiamme partite dalla motrice di uno dei camion parcheggiati nel cortile, il vento di bora e la presenza di carta, imballaggi e plastica hanno scatenato in pochissimi minuti un grosso incendio all’interno della Fgs di San Giuseppe di Comacchio ieri attorno alle 13.30. La ditta, che si occupa di stoccaggio di rottami ferrosi, era chiusa per la pausa pranzo e dare l’allarme i vicini che hanno visto una nube di fumo nero e denso, accompagnata da un odore insopportabile.
Sul posto, immediatamente, i vigili del fuoco di Comacchio che si sono resi subito conto della gravità della situazione ed hanno chiamato i colleghi di Codigoro e Poromaggiore. Non solo, è stato necessario anche l’intervento di un carro schiuma arrivato da Ravenna e di un carro aria giunto da Ferrara, per un totale di 18 uomini che hanno lavorato incessantemente per ore. A gestire l’emergenza anche i carabinieri di Comacchio e di Porto Garibaldi guidati dal tenente Andrea Coppi e gli uomini della polizia municipale che si sono occupati prevalentemente del traffico.
La Fgs si trova nel centro abitato di San Giuseppe, a poche centinaia di metri dal cimitero e si occupa della conservazione in deposito di merci e prodotti ferrosi, come anche di altri rifiuti non tossici. Stando ad una prima ricostruzione, uno dei camion che viene quotidianamente utilizzato è stato parcheggiato vicino alla zona di smaltimento, accanto ad una montagna di materiali di vario genere tra cui carta e plastica. Dalla motrice, forse a causa di cortocircuito, sarebbero partite alcune scintille e i sedili avrebbero preso fuoco immediatamente. Le fiamme hanno quindi avvolto tutta la cabina e il vento forte ha spinto alcune braci direttamente sui rifiuti che a loro volta si sono incendiati. Pochi minuti e poi l’inferno. Le fiamme hanno avvolto tutta la parte di gomma del rullo della macchina di stoccaggio e sono arrivate fin nella parte superiore, distruggendo l’intera struttura. L’aria è diventata irrespirabile e sul posto sono stati chiamati anche i responsabili dell’Arpae per tutti i rilievi del caso.
Dopo quasi quattro ore i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere tutti i focolai. In un primo momento è stata utilizzata dell’acqua, quindi della schiuma ed è stata data “aria” per cercare di separare le singole masse di rifiuti.
Tra un’operazione e l’altra, i rilievi dei tecnici e nei prossimi giorni si potrebbero già avere i primi risultati anche se le forze dell’ordine tendono ad escludere la presenza di materiali tossici. Al momento vanno comunque avanti tutte le indagini e le operazioni non saranno brevi.
Tutti i residenti in zona sono stati invitati a chiudere finestre e balconi almeno fino al completo spegnimento dell’incendio e a restare in casa per il tempo necessario. E le proteste non sono naturalmente mancate: «L’abbiamo fatto presente più volte al sindaco Fabbri che non è proprio una grande idea permettere certe attività in un centro abitato - dicono alcuni residenti che hanno lasciato nome e cognome -E non solo perché possono succedere incidenti come quelli di oggi, ma soprattutto perché vorremmo sapere cosa respiriamo ogni giorno e se i nostri orti possono stare sicuri». «Sono cose che possono succedere - sottolinea qualcun altro - Aspettiamo i risultati delle analisi prima di diventare tutti giudici».
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