I ragazzi di Libera arrivati sulle terre confiscate alle mafie
VOGHIERA. Per il terzo anno consecutivo il camioncino del progetto "Libera e Voghiera per ridare vita alla terra" è concretamente a fianco delle cooperative che lavorano sui terreni confiscati alla...
VOGHIERA. Per il terzo anno consecutivo il camioncino del progetto "Libera e Voghiera per ridare vita alla terra" è concretamente a fianco delle cooperative che lavorano sui terreni confiscati alla criminalità organizzata.
Quest'anno i volontari della Pro Loco di Voghiera e del Coordinamento di Ferrara di Libera hanno attraversato l'Italia per consegnare un mezzo risistemato e decorato alla cooperativa Terre di Puglia, a Mesagne, in provincia di Brindisi.
Nella foto ci sono: la vicesindaco Isabella Masina, Elia Fantini segretario della Pro Loco di Voghiera e volontario di Libera Ferrara, Serena Sprocati e Gea Fantini.
Qui hanno ritrovato una quindicina di studenti dell'istituto "Bassi-Burgatti" di Cento. Il camioncino, acquistato e riparato con i proventi delle iniziative realizzate dai volontari della Proloco, del coordinamento e del Presidio Studentesco di Libera, è partito l’8 luglio da Voghiera ed è arrivato a Mesagne il 12 luglio. Dopo un'accoglienza calorosa da parte degli amici di Terre di Puglia e una notte di riposo, già da mercoledì il camioncino è al lavoro nei campi confiscati alla Sacra Corona Unita. Proprio i ragazzi sono diventati nel tempo un elemento fondamentale del progetto "Libera e Voghiera per ridare vita alla terra". Ecco perché in particolare a loro va il ringraziamento di Elia Fantini, segretario della Pro Loco: «Ringrazio di cuore tutti i ragazzi che ci aiutano. Ogni anno da parte loro c'è una partecipazione sempre maggiore e una consapevolezza sempre più profonda dell'importanza concreta di questi progetti di educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile».
Come ha confermato ieri Isabella Masina, partirà domani per il viaggio di ritorno. Durante il viaggio di ritorno i volontari faranno una piccola deviazione per raggiungere, a Teano, i terreni confiscati alla Camorra, gestiti dalla Cooperativa Al di là dei sogni: qui nel febbraio scorso alcuni studenti dell'Istituto Vergani-Navarra hanno piantato 1.800 ulivi dove prima sorgeva un pescheto distrutto da un incendio nel luglio 2015. (m.puli.)
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