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in cella a matera

In carcere il vandalo dell’Ariostea

In carcere il vandalo dell’Ariostea

Era ai domiciliari, ma continuava a minacciare il direttore su Fb

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Andrea Rotunno, il trentenne vandalo-stalker della Biblioteca Ariostea, è finito in carcere. Per le sue ripetute bravate minatorie il 28 maggio era stato arrestato a Matera, dove aveva raggiunto i genitori dopo aver lasciato Ferrara. Era agli arresti domiciliari ma ha violato le consegne e così per lui si sono spalancate le porte del carcere di Matera, dove è stato condotto il 7 luglio dalla Polizia di Stato di Ferrara, in collaborazione con personale del Commissariato di Policoro (Matera).

Mentre si trovava agli arresti domiciliari Rotunno ha inviato messaggi minacciosi sul profilo facebook della Biblioteca Ariostea diretti al direttore Enrico Spinelli. «La totale inosservanza alle disposizioni e la palese reiterazione del suo atteggiamento persecutorio - spiega una nota della Questiura - ha determinato l’emissione del nuovo provvedimento restrittivo con il quale è stata disposta la detenzione in carcere».

Andrea Rotunno, barese, classe 1986, residente a Ferrara, che si era reso protagonista di ripetuti atti vandalici contro la biblioteca Ariostea - appiccando fuoco al portone dell'ingresso principale, imbrattando i muri con vernice blu, rompendo un vetro con una sassata - e di atti persecutori contro il direttore Spinelli. Rotunno esordì il 13 aprile facendo irruzione nell’ufficio di Spinelli, il giorno dopo imbrattò con vernice blu una parete dell’ingresso della Biblioteca, il 15 aprile pedinò Spinelli , 16 aprile tentò di incendiarne il portone, il 20 maggio imbrattò di nuovo l’atrio dell’Ariostea, il 24 maggio appiccò il fuoco al portone. Poi partì per Matera, dove è stato arrestato per incendio, deturpamento di beni monumentali e stalking.

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