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«Morire sul lavoro è una tragedia incredibile»

«Morire sul lavoro è una tragedia incredibile»

Commozione ieri a Renazzo per i funerali dell’operaio travolto da un muletto Il cordoglio di tutta la comunità. Toccante omelia del parroco don Ivo

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RENAZZO. Ieri in paese regnava un'evidente atmosfera di cordoglio e di commozione. La comunità era sgomenta, quasi incredula, per la tragica scomparsa, a soli 49 anni, di Claudio Fallavena che mercoledì della scorsa settimana ha perso la vita mentre, a Baricella (nel Bolognese) stava riparando un carrello elevatore che, per cause inprecisate, è improvvisamente partito uccidendolo. «Perdere la vita mentre si è al lavoro è la più incomprensibile delle tragedie», era la frase più ricorrente tra i presenti. Ieri già prima dell’orario per il rito funebre, che era fissato per le 8,30, la gente in gran numero era radunata davanti al piazzale della chiesa provvisoria. Questo perché i renazzesi hanno voluto accogliere sul posto l'arrivo di mamma Laura e papà Marcello, straziati dal dolore per la tragica perdita del figlio, per poter testimoniare il loro cordoglio e rincuorarli in attesa dell'arrivo del feretro. In questo modo la comunità ha voluto condividere, ed essere partecipe, alla prova dolorosa più grande che può colpire due genitori: assistere al funerale di un proprio figlio. All'arrivo del feretro la gente lo ha circondato, come in un grande abbraccio, accompagnandolo poi all’interno della chiesa. Presenti anche alcuni compagni di lavoro dello sfortunato Claudio Fallavena. «Di fronte a questa tragedia - ha detto don Ivo Cevenini nell'omelia - facciamo appello alla fede chiedendo al Signore che ci aiuti a superare questo momento di grande dolore nel passaggio di Claudio dalla vita presente all’eternità. Davanti agli occhi ho ancora l'immagine di una persona schiva che, purtroppo, per un tragico destino troppo presto ha lasciato questo mondo. Nella normalità sono i genitori che, prima dei figli, lasciano la vita terrena. Quando accade il contrario, come in questo caso, dico ai genitori di reagire al loro immenso dolore e che la fede e la preghiera sono un balsamo per aiutare a rimarginare questa grande e dolorosa ferita». Terminato il rito funebre la gente ha voluto accompagnare il feretro anche nell'ultimo suo viaggio, verso il cimitero locale. (g.b.)

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