Rifiuti pugliesi già in città Dieci camion al giorno
Controlli Arpae sulla natura dei carichi: non ecoballe ma Rsu da cassonetti Lunedì in Consiglio comunale in discussione il documento della maggioranza
È arrivato ieri mattina alle 10.26 il primo camion di rifiuti dalla Puglia all’inceneritore di via Diana. I rifiuti vengono scaricati direttamente nella fossa di alimentazione dell’inceneritore mescolati a quelli urbani del nostro territorio, «e non sono causa di inconvenienti aggiuntivi» ha spiegato Arpae. I primi controlli da parte dell’agenzia ambientale erano riferiti all’idoneità tecnica dei mezzi di trasporto, che sono autorizzati dalla Provincia di Brindisi, e alla documentazione di trasporto. «È emerso il rispetto delle normative vigenti» certifica l’Arpae. I conferimenti perseguiranno per circa due mesi con una frequenza di circa 10 camion al giorno, verranno effettuate anche analisi merceologiche dei rifiuti conferiti: a questo proposito emerge che non si tratta di ecoballe, cioè materiale parzialmente lavorato in impianti pugliesi, ma di rifiuti indifferenziati provenienti direttamente dai cassonetti urbani. Ogni camion che entra nell’impianto Hera è inoltre monitorato anche dal punto di vista delle eventuale radioattività, come prescrive l’Autorizzazione ambientale integrata.
Questi controlli direttamente sui camion, si aggiungono a quelli in continuo sulle emissioni dell’inceneritore, che vengono svolte dal sistema di monitoraggio automatico al camino, dalle centraline per il controllo della qualità dell’aria Arpae (che verificano eventuali ricadute anomale al suolo) e con il prelievo dei fumi di emissione, analizzati nella rete dei laboratori Arpae. «In occasione di questi conferimenti straordinari, i controlli saranno intensificati» conclude il direttore Arpae, Pier Luigi Trentini.
Nell’ordine del giorno del Consiglio comunale del 18 luglio, l’ultimo prima della sosta estiva, c’è la discussione sul documento presentato dai gruppi Pd, Fc e Si sui rifiuti pugliesi, nei quali viene chiesta tra l’altro una garanzia sugli impatti “secondari” dell’emergenza, come ad esempio il traffico dei camion. Assieme al documento andranno in approvazione sei delibere, presentate dagli assessori Massimo Maisto e Luca Vaccari, su alcuni debiti fuori bilancio, la gestione del Sistema informativo turistico, l’obitorio a Ferrara Tua, il Dup. (s.c.)
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