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«Strane coincidenze» I dubbi di Malagodi sugli incroci azionari

«Strane coincidenze» I dubbi di Malagodi sugli incroci azionari

Su partecipazioni bancarie di Carife e aumento di capitale tre anni fa consegnò alla Nuova un preveggente schema

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«Ho notato delle strane coincidenze». Il professor Paolo Malagodi il 10 dicembre 2013 venne nella redazione della Nuova Ferrara dopo aver esaminato i bilanci di Carife degli ultimi anni. Le «strane coincidenze» di cui parlava riguardavano alcune partecipazioni incrociate tra Carife e altre banche. Era successo che Carife nel 2011-2012 ( gli anni in cui si decide e si perfeziona l’aumento di capitale da 150 milioni di euro) aveva acquistato azioni di alcuni istituti di credito che a loro volta avevano sottoscritto quote dell’aumento di capitale. È tutt’altro che infrequente che vi siano delle partecipazioni incrociate tra banche, ma in questo caso la modalità e la tempistica avevano alimentato i dubbi di Malagodi sulla ricapitalizzazione di Carife.

In particolare (vedi la Nuova dell’11 dicembre 2013) Malagodi aveva segnalato l’acquisto da parte di Carife di azioni della Popolare di Bari: per 4 milioni di euro nel 2011 e per quasi 2 milioni nel 2012. Sempre nel 2012 due milioni di euro rientrarono da Bari a Ferrara, non per la porta di Carife, bensì per la finestra della Fondazione che aveva ceduto alla Popolare di Bari 100mila azioni Carife al prezzo di 20,5 euro l’una; in quel periodo era già diventato molto problematico per i comuni azionisti negoziare titoli Carife e la cosa aveva urtato Malagodi, che era socio della Fondazione e vestiva i panni dell’oppositore. Malagodi lasciò uno schema scritto a mano dove sono riportate le “interessenze azionarie in società ove la Cassa non esercita controllo”. Lo schema incasella gli acquisti di quote bancarie effettuati da Carife nel biennio 2011-2012: oltre alle azioni della Popolare di Bari (6 milioni), Carife acquistò azioni di Banca Valsabbina (6,9 milioni), Popolare di Cividale (2), CariCesena (6,9), Popolare di Puglia e Basilicata (quasi 2 milioni) e CariRimini (un milione). Malagodi non può più parlare, il 21 ottobre ha trovato una morte assurda a 71 anni cadendo da una scala mentre stava potando una magnolia nel giardino della sua casa a Ospitale di Bondeno. Ma i suoi dubbi sopravvivono. Procura e Finanza stanno investigando proprio su quattro di questi incroci azionari, quelli con le Popolare di Bari, Valsabbina (Brescia), Cividale (Udine) e con CariCesena.

Marcello Pradarelli

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