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Bagni e concessioni «Siamo ancora nel limbo»

Bagni e concessioni «Siamo ancora nel limbo»

Lido Estensi, i titolari degli stabilimenti invocano l’equo indennizzo «Ma bisogna stare attenti al valore reale in virtù degli investimenti compiuti»

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LIDO ESTENSI. Era nell’aria da tempo il pronunciamento sfavorevole della Corte di giustizia europea sulla proroga delle concessioni demaniali al 2020, ma il settore balneare, mentre si interroga sul futuro, attende il varo, previsto per mercoledì, del decreto legge tampone. «Non c'è più niente da proporre – commenta Marco Magnani, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina - Dal 2006, l’Italia sta attendendo una legge di riordino del settore per la salvaguardia della professionalità maturata dai gestori degli stabilimenti balneari, prevedendo un equo indennizzo, in caso di perdita delle concessioni». Magnani eccepisce che tanti sono i Bagni, nei quali le concessioni sono passate di padre in figlio, «ma le regole erano diverse nel 1965 quando gestiva l’attività mio padre e anche nel 1991, quando sono subentrato io». L’equo indennizzo invocato dallo scorso inverno, dovrebbe riguardare il valore reale della concessione demaniale, dato che nel tempo si è rivalutata in virtù degli investimenti compiuti. «Il valore merceologico – prosegue Magnani - è in parte legato al fatturato e in parte a quello dei muri, impianti idrici ed elettrici, cabine, ombreggio». Interviene con disincanto anche Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano, funzionario provinciale di Confesercenti, il quale conferma che «eravamo pienamente consapevoli che questa sarebbe stata l’evoluzione e ora, come già concordato con il Governo, per addivenire ad una proroga congrua sino alla legge di settore. Ora si va a sanare la proroga dal 2015 al 2020, respinta dalla sentenza». In questa fase di limbo, il Governo è ormai prossimo ad adottare con una legge delega una serie di provvedimenti che in forma transitoria dovranno tutelare il settore balneare, chiuso nella morsa delle incertezze sul proprio futuro. L’impianto normativo della nuova legge è già pronto, dopo i numerosi incontri interlocutori tra il ministro per gli affari generali Enrico Costa, le regioni, coordinate dagli assessori Andrea Corsini (Emilia Romagna) e Claudio Scajola (Liguria), oltre alle associazioni di categoria. Gianni Nonnato, presidente del consorzio del Lido delle Nazioni, titolare dei bagni Chalet del mare e Orsa minore, che trovandosi su spiaggia privata non soggiacciono alle prescrizioni della sentenza europea, esprime piena solidarietà ai colleghi di Porto Garibaldi, Lido di Volano e lidi sud. «Vogliamo cooperare in simbiosi – dice Nonnato – per trovare una soluzione».

Katia Romagnoli

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