Cirelli (Fismic) «Dalla Vm-Fca serve chiarezza»
CENTO. Un appello alla chiarezza e al confronto. È quello lanciato da Marco Cirelli, segretario provinciale Fismic-Confsal alla dirigenza della Vm-Fca. E una sollecitazione che ha colto nel segno:...
CENTO. Un appello alla chiarezza e al confronto. È quello lanciato da Marco Cirelli, segretario provinciale Fismic-Confsal alla dirigenza della Vm-Fca. E una sollecitazione che ha colto nel segno: infatti, dopo la richiesta scritta per un incontro (sia sui contratti a termine, sia sulla cassa integrazione aggiuntiva chiesta dall’azienda, i ratei “dimenticati”) l’azienda ha risposto convocando i sindacati per lunedì. «Ormai - spiega Cirelli - si avvicina la scadenza per i 150 contratti a termine assunti il 12 gennaio, considerando che sono lavoratori già presenti in questa azienda da più di due anni, ma inizialmente assunti con contratti di somministrazione, gli auspici sembrano positivi. La speranza è di un ulteriore rinnovo che verrà deciso molto probabilmente entro questi giorni». La Fismic «come sempre negli incontri con Fca Cento, richiede la conferma di questi lavoratori, anche sulla base della forte rappresentanza che ha in azienda: questi dipendenti hanno avuto una formazione professionale elevata e hanno espresso il massimo dell’impegno ed una soluzione positiva è il minimo riconoscimento che gli si può offrire». Altri 45 lavoratori in forza - continua il segretario provinciale Fismic -«hanno con contratto di formazione professionalizzante, ed un contratto che prevedeva la permanenza di tre anni in azienda, le scadenze tutte entro l’anno 2016, sono differenziate in base alla data di assunzione ed il Ccsl per questo tipo di contratto prevede una conferma almeno dell’80% (speriamo che si vada ben oltre questa percentuale)». Ricordando come le polemiche emerse «per le possibili raccomandazioni in Fca Cento, qualche mese fa, hanno creato un certo clima di preoccupazione nei lavoratori specialmente quelli a contratto a tempo determinato in scadenza a fine luglio», Cirelli ribadisce la necessità di «risposte e chiarimenti sull'accaduto. E per evitare possibili malintesi ci teniamo a ribadire che la Fismic da sempre cerca di tutelare tutti i lavoratori, compresi quelli non in possesso di una tessera sindacale».
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